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Un esempio di programma per le elezioni Amministrative che supporterei…cosa ne pensi?

ELEZIONI AMMINISTRATIVE
PROGRAMMA 2019-2024

– Sicurezza e polizia municipale ………………………………………………………… pag.
– Legalità e trasparenza ………………………………………………………………………. pag.
– Ambiente-rifiuti …………………………………………………………………………………. pag.
– Acqua pubblica ………………………………………………………………………………….. pag.
– Energia …………………………………………………………………………………………………. pag.
– Politiche sanitarie ………………………………………………………………………………. pag.
– Lavoro ………………………………………………………………………………………………….. pag.
– Politiche sociali …………………………………………………………………………………… pag.
– Immigrazione ……………………………………………………………………………………… pag.
– Scuole ……………………………………………………………………… ………………………….. pag.
– Turismo e cultura ……………………….. …………………………………………………….. pag.
– Politiche giovanili ………………………………………………………………………………… pag.
– Democrazia partecipata……………………………………………………………………. pag.
– Comunicazione …………………………………………………………………………. ……….. pag.
– Innovazione ……………………………………………………………………………….. … ……. pag.
– Semplificazione amministrativa ……………………………………………………… .. pag.
– Gemellaggi ……………………………………………………………………………………………. pag.
– Fondi regionali ed europei ………………………………………………………………… pag.
– Bilancio ………………………………………………………………………………………………….. pag.
– Società partecipate ……………………………………………………………………………… pag.
– Viabilità …………………………………………………………………………………………………. pag.
– Mobilità pubblica sostenibile ……………………………………………………………. pag.
– Osservanza …………………………………………………………………………………………… pag.
– Urbanistica …………………………………………………………………………………………… pag.
– Parchi e verde pubblico …………………………………………………………………….. pag.
– Centro storico ……………………………………………………………………………………… pag.
– Commercio ………………………………………………………………………………………….. pag.
– Agricoltura …………………………………………………………………………………………… pag.
– Industria e artigianato ……………………………………………………………………….. pag.
– Sport ……………………………………………………………………………………………………… pag.
– Animali ………………………………………………………………………………………………….. pag.

PROGRAMMA DI AMMINISTRAZIONECIITADINA 2019-2024

1. SICUREZZA E POLIZIA MUNICIPALE
Non si può più ignorare l’aumento dei vandalismi e dei furti, soprattutto di auto a Bari. La percezione di sicurezza della popolazione barese richiede che si prendano provvedimenti per migliorare la vigilanza e per velocizzare gli interventi degli organi di pubblica sicurezza in caso di necessità.
Vogliamo guardare in faccia il problema mettendo in rete tutte le forze di sicurezza per garantire serenità e protezione a tutti i cittadini.
Assunzione di nuovi agenti di polizia municipale, rinforzo delle forze dell’Ordine di Bari e della videosorveglianza.
– Aumento di 100 unità, in 5 anni, del numero di agenti di polizia municipale attivi sulle strade.
– Continuità del servizio della polizia municipale sulle 24 ore, con creazione servizio notturno.
– Incentivazione allo spostamento degli agenti da ruoli amministrativi a ruoli operativi sul territorio e aumento delle dotazioni di sicurezza e controllo al corpo di polizia municipale.
La nostra amministrazione supporta le legittime aspirazioni degli appartenenti al corpo della polizia municipale di assumere lo stato giuridico di vera e propria forza di polizia locale
– Richiesta al prefetto per un aumento del contingente di Polizia.
– Centrale unica di videosorveglianza h24 e installazione di almeno 100 nuove telecamere ad essa collegate, soprattutto in zone sensibili e storicamente luogo di problemi di pubblica sicurezza o di violazioni ai vari codici.
– Coordinamento di tutte le forze di pubblica sicurezza con la nuova struttura dedicata alla videosorveglianza.
– Integrazione sorveglianza pubblico-privato su aree promiscue, ad esempio centri commerciali, istituti di credito, zona industriale. Obbligo dei centri commerciali di dotarsi di sistemi di videosorveglianza.
Azioni volte ad aumentare la percezione di sicurezza
– Incremento dell’illuminazione pubblica sulle strade, nei parcheggi e parchi pubblici.
– Aumento della copertura dell’illuminazione pubblica nelle frazioni.
– Conversione dell’illuminazione pubblica verso tecnologie più efficienti per luminosità e risparmio energetico es. uso di illuminazione a led.
– Implementazione del personale nei pattugliamenti notturni e in quelli in borghese, con particolari controlli in zone sensibili e nelle frazioni.
– Promozione di attività scolastiche ed eventi sulla sicurezza che possano informare, educare e stimolare il senso civico.
– Contrasto ai fenomeni di accattonaggio specialmente nel centro storico, nelle zone della stazione e degli ospedali e delle vie del centro cittadino.
2. LEGALITÀ E TRASPARENZA
I rappresentanti eletti in Comune devono gestire la “cosa pubblica” nell’interesse di tutti i cittadini, quindi Sindaco, Assessori, Consiglieri devono intendere la politica come un servizio e non come un mestiere.
È necessario il ricambio della classe politica per garantire una rinnovata qualità nelle istituzioni e nei servizi da esse erogate, si prevedono opportuni contrappesi per evitare l’esercizio arbitrario delle funzioni amministrative. Vanno evitate forme di “interconnessione” fra istituzioni e interessi privati, così come i doppi incarichi.
Gli amministratori pubblici devono impegnarsi concretamente nel promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e nei territori da essi governati.
Amministratori di qualità
– Adozione di un CODICE ETICO per gli amministratori locali. Tale documento deve prevedere anche le dimissioni in caso di rinvio a giudizio per concussione o corruzione, il divieto di cumulo delle cariche e il divieto di accettare beni materiali o altri benefici che possano essere finalizzati ad una turbativa dell’onesto operare degli amministratori stessi.
– Evitare il rinnovo di cariche oltre la scadenza del mandato amministrativo per garantire rapidamente il pieno potere di mandato a chi sarà eletto in seguito.
Amministrazione trasparente ed efficiente
– Pubblicazione in tempi rapidi, nel sito del Comune di Bari, di ogni delibera della Giunta e del Consiglio Comunale, in forma integrale, comprensiva di eventuali allegati. Tali delibere sono affisse ogni 15 giorni all’albo pretorio e archiviate nel sito del Comune.
– Pubblicazione di un rendiconto annuale semplice, comprensibile e verificabile dei progetti attuati dall’amministrazione pubblica e dei costi sostenuti per realizzarli.
Contratti e Gare d’appalto
– Rispetto sistematico e puntuale dei termini di legge in gare d’appalto e bandi pubblici, per ridurre aspetti di corruzione, concussione e abusi d’ufficio.
– Controllo dei contratti Comunali verso professionisti e aziende al fine di eliminare sprechi o regalie.
– Ridurre il ricorso a consulenze professionali esterne ed in ogni caso estenderle ad un’ampia platea, prevedendone la rotazione rispetto alle specifiche competenze in materia.
– Massimizzare e valorizzare le capacità professionali presenti all’interno dell’amministrazione.
– Effettuare un periodico controllo “Audit” dell’attuazione delle procedure anticorruzione.
3. AMBIENTE – RIFIUTI
L’enorme quantità di rifiuti che ogni persona produce è il risultato di un modo di vivere sbagliato, basato sull’accrescimento del consumo per tenere in piedi un sistema economico non più sostenibile. Nella nostra visione della società ciascun prodotto dev’essere pensato per generare meno rifiuti possibili; i rifiuti inevitabili devono essere una risorsa, un modo per risparmiare, riutilizzare, rispettare l’ambiente in cui viviamo e, in ultimo, una occasione per creare lavoro.
E i primi passi in questa direzione iniziano con piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane.
Costituzione di una società in house per la gestione dei rifiuti urbani
– La società in house risponde all’esigenza di superare il conflitto d’interessi tra raccolta-gestione dei rifiuti e lo smaltimento in discariche e inceneritori, nell’ottica dell’economia circolare, del riuso e della tutela dell’ambiente, improntata a efficienza e sostenibilità. I benefici ambientali, sociali ed economici, una volta che il sistema andrà a regime, saranno del tutto evidenti, come è già successo in tante realtà simili alla nostra. Il beneficio sarà anche occupazionale, perché, come accade in questi casi, a parità di tariffa per il contribuente si ha un considerevole maggiore impiego di manodopera da parte dell’azienda.
La società si occuperà della gestione dei rifiuti in base ad un sistema integrato, della raccolta, e del trasporto e infine dell’avvio al recupero di materia.
Sarà introdotta la tariffa puntuale, con riscossione e gestione diretta del Comune, secondo il principio “paga quanto produci”, con la maggiore premialità possibile alla raccolta differenziata spinta.
Gli obiettivi della nuova società saranno:
• l’introduzione e la gestione uniforme della raccolta differenziata porta a porta in tutto il territorio servito;
• il superamento del 75% di raccolta differenziata da parte dei cittadini; la restante parte sarà differenziata a livello industriale.
• un aumento di persone impiegate nei “Lavori Verdi”.
Occorrerà individuare una sede amministrativa e una operativa e procedere ad attrezzarle; quindi si provvederà ad una mappatura del territorio servito, all’assunzione in loco del personale necessario e all’avvio della campagna informativa verso la cittadinanza. Saranno inoltre avviate tutte le procedure di gara per l’affidamento dei vari servizi previsti dalla normativa e le diverse iscrizioni agli albi di settore necessarie per espletare il servizio.
Saranno organizzati degli incontri pubblici per illustrare alla cittadinanza il nuovo sistema.
La nuova società gestirà le isole ecologiche, con un aumento dei punti di raccolta.
Per il centro storico saranno attivati servizi appositi studiati per garantire la capillarità in tutte le aree più centrali della città.

Promuovere campagne di sensibilizzazione al riciclo
– Si intende promuovere campagne di sensibilizzazione al riciclo rivolte a tutti i cittadini e in particolare a bambini e ragazzi fin dalla scuola d’infanzia.

Inceneritori e discariche
– Attuando la strategia Rifiuti urbani Zero, non avremo più nulla da bruciare e sempre meno da smaltire. Anche se a Bari oggi non sono presenti inceneritori, si vuole ribadire la volontà di negarne la presenza anche per il futuro.
– L’obiettivo è che la discarica ________ non riapra mai più e che sia bonificato il sito esistente. Emaneremo un provvedimento al fine di avviare una immediata bonifica della discarica ________.
4. ACQUA PUBBLICA
L’acqua è un bene pubblico e in accordo al risultato referendario del 12/13 giugno 2011 tale servizio dev’essere erogato con la piena copertura dei costi ma senza utile per il gestore.
Per tale ragione il ____________ si impegna a dare concreta attuazione sul territorio barese della volontà popolare, votando nelle prime riunioni l’inserimento all’interno dello Statuto Comunale, del riconoscimento dell’acqua come bene pubblico “privo di rilevanza economica” (sentenza Consiglio di Stato).
Gestione acqua pubblica
– Una gestione in futuro dovrà essere effettuata in maniera efficiente e dovrà tendere alla qualità ma anche alla massima economicità e alla lotta agli sprechi.
– Ci attiveremo per far sì che la componente tariffaria degli oneri finanziari sia riconosciuta solo a fronte di prestiti contratti per la realizzazione di opere specifiche nel settore idrico e relativi interessi passivi rispettivamente iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico del gestore.
– Si valuterà l’opportunità di gestire direttamente il Servizio Idrico Integrato.
Invasi a uso irriguo
– Il Comune agevolerà la realizzazione di invasi a uso irriguo nel rispetto della trasparenza, della legalità e delle procedure autorizzative, al fine di ridurre i prelievi estivi. In caso di scavo con presenza di inerti, i volumi estratti saranno scomputati dal piano delle attività estrattive come previsto dalle norme di settore.
Ambiente acqua e agricoltura
– Sarà sostenuta particolarmente l’agricoltura nell’evoluzione verso le pratiche e le coltivazioni meno idroesigenti.

5. ENERGIA
Oggi la via d’uscita al problema energetico non è ottenere più energia, ma consumarne meno. Non è realizzare imponenti centrali dal forte impatto ambientale, ma la creazione di una rete di piccoli impianti ad energia rinnovabile e ad alta efficienza, distribuiti sul territorio.
Le amministrazioni, così come ciascun cittadino, devono impegnarsi in un utilizzo intelligente dell’energia che viene prodotta; ugualmente fra le fonti di produzione vanno preferite e ricercate le soluzioni più efficienti e rispettose dell’ambiente.
Il risparmio energetico e le fonti alternative sono il futuro in cui investire anche in termini di ricerca e posti di lavoro.
Produzione di energia
– Attento monitoraggio di tutte le procedure autorizzative dei nuovi impianti nel territorio.
– Dichiarare Bari “Territorio non disponibile” per installazioni di qualsiasi tipo di centrali inquinanti e/o pericolose o dal forte impatto ambientale. Anche impianti fotovoltaici installati a fronte della distruzione di terreni agricoli non sono la soluzione. Occorre puntare ad una produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzino le fonti rinnovabili disponibili (idrica, solare ed eolica), ma considerando sempre la previsione di impatto ambientale. Anche le fonti fossili possono essere rivalutate e utilizzate in modo efficiente, ad esempio tramite la microcogenerazione o cogenerazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi.
– Realizzazione di impianti fotovoltaici presso parcheggi pubblici o altre strutture esistenti e, ove possibile, adottare tale tecnologia.
– Valutare iniziative di collaborazione e sperimentazione per piccoli impianti di cogenerazione Biogas coinvolgendo:
• Aziende agricole che potranno dotarsi di cogeneratori autonomi che permettano loro di riscaldare le serre con la co-generazione da fonti rinnovabili, eventualmente procurandosi la materia prima per la produzione di Biogas dal riutilizzo degli scarti di produzione agricola.
• Aziende che ottengano biogas generandolo da un particolare trattamento dei liquami dei depuratori. In questo caso l’attività di depurazione delle acque che oggi rappresentano un costo puro per le casse del comune, potrebbe diventare fonte di reddito incentivando il perfetto funzionamento dei depuratori con il conseguente risultato di acque reflue sempre pulite nei fiumi.
Efficienza energetica degli edifici
Il settore edile è fortemente in crisi da anni e ha già lasciato senza occupazione diverse centinaia di persone. La stessa crisi si riverbera conseguentemente su famiglie, sui loro consumi, sulle imprese che traggono profitto dai consumi stessi. Al contempo, le esigenze di manutenzione del patrimonio edilizio esistente costituiscono un’opportunità economica per il territorio che si sposa con la possibilità di ridurre i costi gestionali delle abitazioni grazie all’efficienza energetica degli edifici.
– Censimento Energetico degli Edifici di proprietà comunale (scuole di ogni ordine e grado, strutture sportive, edifici pubblici), al fine di individuare i possibili interventi di risparmio energetico e ricorso a fonti rinnovabili.
– Applicazione a tutti gli edifici pubblici, della legge 115/2008 sulla certificazione energetica, attingendo ai bandi di finanziamento a livello regionale o europeo.
– Gli edifici pubblici dovranno essere di esempio, con l’obiettivo di ridurre di almeno del 50% in 10 anni i consumi, generando un conseguente risparmio per i cittadini. Puntare all’autosufficienza energetica comunale attraverso una pianificazione di investimenti che considerino le seguenti opportunità:
• Obbligo di realizzazione di nuovi edifici, con qualsiasi destinazione d’uso, solo con certificazione energetica in Classe A o superiore.
• Miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare comunale tramite sistemi di illuminazione pubblica a basso consumo: infissi a bassa dissipazione termica, termo-cappotto (dove possibile), sistemi di controllo e regolazione della temperatura ambiente nei singoli locali, sistemi automatici di accensione e spegnimento illuminazione basati sulla presenza di persone, sistemi di climatizzazione caldo/freddo tramite pompe di calore, interventi di microcogenerazione ad alto rendimento, sostituzione delle caldaie esistenti con nuove tipologie ad alta efficienza (caldaie a condensazione), erogatori acqua automatizzati / temporizzati e riduttori di flusso in scuole e altri locali pubblici, installazione di impianti tipo Solare Termico o Fotovoltaici presso scuole / palestre / piscina Comunale / altre strutture pubbliche ove possibile adottare tali tecnologie.
– Incentivazioni all’utilizzo, da parte dei cittadini, delle imprese, per agevolare la realizzazione degli impianti basati su fonti rinnovabili o di cogenerazione.
Eliminazione dell’obbligo di adesione al teleriscaIdamento
La crescente efficienza energetica degli edifici imposta per legge sta velocemente rendendo obsoleta e non più competitiva l’implementazione di grandi reti di teleriscaldamento con cogenerazione in impianti di potenza. Nel lungo periodo, le dispersioni al camino e in rete saranno di gran lunga superiori all’energia consumata dagli edifici di nuova concezione. Per questa motivazione, il ________ eliminerà dai regolamenti urbanistici comunali l’obbligo di adesione al teleriscaIdamento in tutte le nuove urbanizzazioni in cui esso è previsto, conservando l’obbligo della sola predisposizione prevista per legge.
– L’amministrazione ________ si attiverà per ottenere una forte riduzione delle tariffe del teleriscaldamento e per una loro semplificazione, puntando al pareggio della tariffa del teleriscaldamento con il mero costo energetico del vettore metano espresso in €/kWh.
Si agevolerà l’utilizzo della rete di teleriscaldamento per la cessione di calore da parte di privati e imprese, purché derivanti da cascami di processo (ivi compresa la cogenerazione ad alto rendimento) o da fonte rinnovabile.
Opposizione al nucleare
– Ritenendo che il nucleare sia tutt’altro che una fonte d’energia “pulita, rinnovabile e sicura” da Statuto Comunale sarà vietata la realizzazione di impianti o siti di stoccaggio di rifiuti nucleari ad eccezione dei rifiuti derivanti da attività sanitarie di diagnostica e cura.
Rapporti con le società distributrici di energia operanti sul territorio
– Controllare attivamente le iniziative di carattere economico da parte di Hera o di eventuali altri enti con funzioni simili, sia con riferimento all’impatto sui cittadini sia in relazione agli introiti /costi del Comune.
– Valutare possibili fornitori alternativi per l’acquisto di energia da parte del Comune.
Il concetto di “liberalizzazione” dei mercati, deve trovare applicazione pratica in ogni situazione, in particolare per beni di prima necessità come l’energia.
Fondo di rotazione
-Al fine di sostenere gli interventi più virtuosi del settore edile, quali quelli rivolti all’efficienza energetica degli edifici, l’amministrazione comunale si attiverà per la costituzione di un Fondo di Rotazione dedicato. Il plafond disponibile sarà messo a disposizione da operatori bancari, con garanzie e contributo alla quota interessi prestati dall’ente comunale. Imprese, cittadini, condomini, E.S.Co (Energy Service Company) ed Enti Pubblici otterranno un credito agevolato e potranno così iniziare tutti gli interventi di efficienza energetica, anche se privi della liquidità necessaria. Sotto la stretta supervisione dell’ente comunale, gli interventi che verranno riconosciuti idonei (in quanto generatori di efficienza energetica) otterranno il capitale per realizzare gli interventi. I beneficiari dell’intervento dovranno riversare annualmente nel fondo, al fine di restituire il debito, una quota di danaro equivalente al risparmio energetico conseguito su base annuale e alle detrazioni fiscali godute nello stesso arco di tempo. Dopo i primi anni di “alimentazione” del fondo con risorse di “partenza”, lo stesso si autoalimenta con le quote di restituzione del capitale prestato, generando, in continuo, opportunità di accesso al credito.
L’amministrazione comunale costituirà una cabina di regia per l’accesso al fondo. Il sostegno alle imprese del settore, per questa parte di interventi a carattere virtuoso, sarà in grado di attenuare le pesanti ripercussioni occupazionali conseguenti alla crisi sul settore e di recuperare posti di lavoro perduti. L’incremento di interventi di efficienza energetica ridurrà i consumi energetici e, conseguentemente, le emissioni in atmosfera della città di Bari, con benefici sulla salute. Ugualmente, i soldi non spesi in utenze energetiche da famiglie, enti e imprese, rimarranno sul territorio barese contribuendo a incrementare la liquidità circolante, in grado di fornire un sostegno alla riattivazione dell’economia.
Energy manager
– L’amministrazione provvederà alla nomina di un Energy Manager in grado di censire correttamente costi e possibilità di risparmio energetico (e conseguentemente economico) per il patrimonio edilizio (e non solo) dell’ente.
– Adempiendo all’obbligo normativo (L.10/1991), l’amministrazione comunale si metterà al sicuro dalle eventuali sanzioni previste per questa inadempienza e avrà la possibilità di generare importanti risparmi in termini di utenze energetiche, anche grazie all’accesso al Fondo di Rotazione di cui al punto specifico del programma.
6. POLITICHE SANITARIE
La salute è un diritto di ogni cittadino: compito dell’Amministrazione Comunale è garantire e migliorare i servizi sociali e sanitari per i cittadini.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella Conferenza Mondiale di Ottawa, fin dal 1986 indicava la casa, la scuola, i trasporti, la salubrità ambientale, la cultura, la sanità pubblica, l’assistenza sociale come indispensabili premesse per dare salute.
Il diritto alla salute è un tema fondamentale per l’Amministrazione Comunale: si tratta di implementare un piano strategico e un’azione combinata di politiche pubbliche in grado di affrontare in modo innovativo, partecipato, efficace le diffuse sofferenze sociali che sono presenti nei quartieri, nelle famiglie, nella vita quotidiana di tanti.
Con l’introduzione della legge 833/78 “Istituzione del servizio sanitario nazionale” gli obiettivi della programmazione sanitaria sono determinati dallo Stato, con il concorso delle regioni. Tuttavia il Sindaco, insieme con l’Amministrazione Comunale, è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio.
Con il Decreto Legislativo 299/99 al Sindaco sono assegnati poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del Direttore Generale delle ASL operanti nel perimetro comunale: è il Sindaco a dover intervenire con provvedimenti specifici a fronte di condizioni di pericolosità o d’invivibilità ambientale ed informare la popolazione dell’esistenza o meno di pericoli o rischi incombenti.
Autonomia delle aziende sanitarie di Bari
– Vogliamo difendere, in tutti i modi possibili, l’autonomia delle ASL di Bari.
Per Bari autonomia significa prossimità e qualità: vuol dire possibilità di decidere le azioni prioritarie per i propri Ospedali e territorio.
– È necessaria una posizione di tutela permanente di una salute di qualità per i cittadini ibaresi. Non saremo arrendevoli verso decisioni imposte dalla Regione o dall’ASL Bari.
– È indispensabile avere un’autonomia sui dati sanitari del territorio che non possono essere accorpati a quelli dell’area pugliese.
– È fondamentale che la struttura e l’organizzazione generale ospedaliera di Bari rimanga di primo livello per garantire ai cittadini un ampio numero di servizi sanitari.
Conoscenza e trasparenza
– È nostra intenzione avviare una piattaforma di monitoraggio sanitario per il territorio di Bari attraverso un portale dove sia facile e intuitivo per il cittadino reperire le informazioni riguardanti la salute: accessibilità dei servizi sanitari, condizioni di lavoro, fattori ambientali, demografici, ecc.
– I dati sull’inquinamento di aria e acqua saranno pubblicati periodicamente, con l’obiettivo di cancellare lo sforamento sistematico del tetto ammesso delle polveri sottili su base annua, nonché mantenere la certezza che i parametri dell’acqua potabile rispettino costantemente quanto previsto dalle normative europee in materia.
Ascolto e vigilanza
– L’Ufficio Relazioni con il Pubblico delle ASL di Bari deve essere ripensato, riappropriandosi della sua funzione principale: monitorare le difficoltà e i disservizi in cui possono incorrere i cittadini, attivando procedure di sostegno e semplificazione per migliorare il servizio nel suo complesso. Questa esigenza è ancor più necessaria permettendo i cittadini di informarsi nel caso di doversi spostare o cercare nuove soluzioni per le proprie esigenze di cura.
Servizi di qualità
– È indubbio che un Ospedale, per erogare servizi di alta qualità, abbia bisogno di bravi coordinatori e dirigenti. Il sistema Ospedaliero di Bari ha bisogno della nomina per i reparti vacanti di nuovi primari, al fine di garantire le unità operative complesse necessarie per un ospedale di primo livello. Da qualche tempo è richiesta la presenza periodica di specialisti sul territorio per eseguire visite per patologie o interventi che a oggi sono valutati solo in altre strutture ospedaliere (per es. cardiochirurgia, ematologia, neurochirurgia, chirurgia toracica, pediatrica e vascolare).
– Si intende favorire l’implementazione a Bari della figura dell’infermiere Case Manager, ovvero il professionista che, a fronte di percorsi sanitari complessi, coordina l’iter assistenziale del singolo paziente nella dimensione sia ospedaliera che territoriale. In questi casi è essenziale accompagnare e sostenere l’assistito e la sua famiglia lungo tutto il percorso di cura dalla fase acuta alla riabilitazione, dimissione e cure territoriali a lungo termine, gestendo i passaggi, facilitando i rapporti tra i professionisti coinvolti e interagendo con le strutture assistenziali.
– La chirurgia; si propone di valutare l’opportunità di sostenerla e rilanciarla attraverso un investimento che coinvolga le imprese per portare la chirurgia robotica all’interno dei nostri Ospedali.
– Un servizio di qualità richiede personale adeguato; è necessario che tutti i professionisti che operano all’interno dell’ospedale abbiano gli strumenti necessari e che non si trovino a sostenere quotidianamente un carico di lavoro inappropriato per mancanza di personale o eccessivo numero di pazienti da seguire.
Riorganizzazione di servizi
– Realizzazione di un Centro Unico Prelievi di Bari con appropriata organizzazione logistica per quanto concerne l’accesso (sia a livello organizzativo, sia di rimodulazione degli spazi) al fine di consentire fluidità e semplicità per i cittadini che devono eseguire i prelievi. Si ritiene necessaria l’apertura di un giorno a settimana che funzioni per tutti i prelievi dalle 6:30 alle 12:00, per favorire le esigenze dei lavoratori.
– I Pronto Soccorso di Bari da qualche tempo presentano criticità per elevata affluenza e permanenza dei cittadini prima di essere visitati e curati. Si ritiene necessaria una riorganizzazione volta a intercettare gli accessi impropri di pazienti cronici o in condizioni di salute non gravi; in tali situazioni i cittadini dovrebbero essere invitati a scegliere un percorso più rapido che, in locali adiacenti al Pronto Soccorso, li veda visitati e curati da un medico di continuità assistenziale in tempi ragionevoli.
– Si vogliono ripristinare livelli adeguati di servizio diurni e notturni delle ambulanze, al fine di garantire le necessarie coperture in caso di urgenza in termini di tempo d’intervento. (D.M. 70/2015).

Degenze ospedaliere
– Operare affinché i posti letto per acuti del nostro Sistema Ospedaliero siano adeguati alle necessità del comprensorio barese e individuati in base alla preminenza delle esigenze di salute dei pazienti e delle loro famiglie.
– È necessario che il Sistema Ospedaliero di Bari abbia un numero adeguato di posti letto per contrastare il significativo fenomeno dei re-ricoveri (persone che sono ricoverate per la stessa patologia da cui erano state dimesse alcuni giorni o settimane prima per liberare alcuni posti letto).
Attuare un programma di educazione sanitaria
– Attuare un programma di educazione sanitaria fin dalla scuola dell’infanzia volto a promuovere uno stile di vita salutare, favorendo la prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e un utilizzo mirato e consapevole dei farmaci.
Ludopatia
– Promuovere misure contro la ludopatia, vera e propria malattia che a Bari è una piaga dilagante con cifre stimate in xxxxx€/anno ad abitante e yy milioni/anno.
– Adottare un orario ridotto (14-18, 20-24).
7. LAVORO
Il lavoro come lo conosciamo adesso è destinato a mutare profondamente. L’efficienza dei macchinari sta portando alla scomparsa di lavori millenari, a un impiego di poche persone per produzioni che un tempo richiedevano centinaia di braccia e alla nascita di nuovi mestieri neppure immaginabili pochi anni fa.
In un contesto come questo è necessario innanzitutto preparare le nuove generazioni a questo cambiamento epocale che ci vede protagonisti, ma anche non dimenticare tutte quelle persone che si trovano a perdere il proprio posto di lavoro, magari proprio in uno di quei settori che stanno scomparendo, rendendo inutile il know how accumulato negli anni.
Sviluppo, innovazione e conoscenza sono sicuramente gli ingredienti più importanti, che coniugati nel nostro territorio assumono aspetti ben precisi.
Indirizzo del percorso di studi
– È fondamentale indirizzare per quanto possibile i ragazzi verso le professionalità più richieste nel nostro territorio, che al momento sono indubbiamente relative ai settori del packaging, della meccatronica, dell’informatica e dei servizi dedicati al turismo.
– Le grandi aziende locali hanno anche un’arma molto interessante da offrire ai ragazzi, che a molti risulta sconosciuta in età adolescenziale, e si tratta della possibilità di poter viaggiare in tutto il mondo come montatore, come commerciale o come tecnico. Un’idea potrebbe essere quella di realizzare video-interviste a chi vive positivamente questa esperienza per mostrarle nelle scuole ai ragazzi che potrebbero scegliere questa strada per il futuro.
Reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati
– Si ritiene assolutamente necessaria un’informazione capillare nei confronti di chi perde lavoro: pensare di rinnovarsi in settori in calo è molto difficile, mentre risulta molto più semplice ricollocarsi nei settori in cui le professionalità scarseggiano (come i piccoli artigiani, i fabbri…) o nei settori connessi alla base dell’industria locale, come ad esempio tecnici adibiti ai montaggi, ai magazzini, alle macchine utensili, ai collaudi, cioè quelle professionalità raggiungibili anche grazie ai corsi di aggiornamento.
Le nuove occupazioni pubbliche
– Nuovi posti di lavoro si creeranno con la raccolta porta a porta dei rifiuti, le conseguenti attività di recupero e la nuova gestione delle energie rinnovabili.
– Anche il fondo di rotazione a sostegno dell’edilizia aiuterà sicuramente l’occupazione, creando nuove figure professionali qualificate sul territorio.
– Gli investimenti strutturali che intendiamo portare avanti porteranno sicuramente un altro piccolo incremento dei posti di lavoro in città.
La cooperazione
– Lo spirito cooperativo ha contribuito tantissimo allo sviluppo economico della nostra città, ed è fondamentale preservarlo, innanzitutto non dimenticandosi che la cooperazione è una forma di impresa che deve garantire benessere e ricchezza equilibrata a tutti i lavoratori di una azienda e di riflesso agli abitanti del territorio.
Ruolo della politica
– L’interferenza dei politici e il tentato controllo di alcune aziende hanno portato anche recentemente a fallimenti con gravi crisi occupazionali. Ribadiamo che la politica deve restare al di fuori delle aziende private e deve solo svolgere al meglio il proprio ruolo istituzionale.
8. POLITICHE SOCIALI
Una comunità può giudicarsi a partire da come vivono le sue fasce più deboli e non da come stanno quelli che hanno più possibilità. Si deve iniziare dagli ultimi e da chi sta male per migliorare tutti.
Nel medio periodo i servizi sociali del comune dovranno aiutare tutti a star meglio con asili nido, mense e trasporti scolastici all’avanguardia, sostegno per gli anziani, politiche di integrazione capaci di garantire dignità e non generare tensioni sociali, garantire il diritto alla casa secondo le leggi e le disponibilità possibili.
È necessario un impegno e una vigilanza per garantire il rispetto da parte di tutta la popolazione, migranti compresi, delle leggi e delle norme di buon senso.
La disabilità a Bari non deve essere uno svantaggio ma una risorsa. La priorità è garantire alle persone disabili la maggiore autonomia e indipendenza.
Si intende promuovere azioni volte al sostegno di giovani coppie e famiglie e direzionate all’aiuto anche di padri separati che si trovano temporaneamente senza abitazione.
Disabili
– Saranno inserite nuove risorse dedicate all’abbattimento delle barriere architettoniche, secondo quanto previsto dalla normativa in vigore.
– Si prevedrà la presenza di pedane per l’accesso di persone in carrozzina nel rinnovo del parco automezzi di tutte le aziende che svolgono servizi pubblici, lavorando per intercettare i fondi regionali e comunitari dedicati.
– Si contrasterà il “parcheggio selvaggio” e si predisporranno accessi privilegiati e percorsi facilitati agli utilizzatori di carrozzina.
– Si prevedranno agevolazioni comunali a coloro che ristruttureranno le abitazioni per accogliere i propri cari in difficoltà deambulatoria e per persone disabili che debbano adeguare la propria abitazione; i contributi saranno erogati con specifici bandi che tengano conto delle condizioni economiche e della esclusione (per esempio per edifici di recente costruzione) da agevolazioni regionali o statali.
– Si intende agevolare i percorsi di autonomia, singoli o in gruppi, di persone disabili.
– Le famiglie che sceglieranno di prendersi cura del proprio caro, diversamente abile o malato, sono un esempio di forza e coraggio, a volte però si presentano la stanchezza o alcuni imprevisti: vogliamo che ci siano adeguati servizi di sollievo e accoglienza temporanea per sostenere questi “Caregiver familiari”.
Anziani
– Aumento dei posti letto nelle case di riposo del territorio barese, privilegiando l’assegnazione ai residenti del territorio comunale.
– Aumento rilevante dei posti diurni nelle RSA anziani.
– Diminuzione del “Digital Divide”, promuovendo opportunità di formazione per gli anziani verso l’uso del computer, della moneta elettronica (bancomat e carte di credito) degli smartphone, di internet e l’apprendimento di base della lingua inglese, attraverso il contributo e la docenza di gruppi di ragazzi che vogliano dedicarsi a tale attività di socializzazione.
Coppie e famiglie
– Azioni a sostegno delle giovani coppie e delle coppie con figli.
– Valorizzazione della funzione dei Consultorio Familiare come servizio al quale ci si può rivolgere in caso di incertezza o difficoltà.
– Attività per il sostegno, anche materiale, di coppie indigenti con figli.
– Azioni a sostegno di uomini e padri separati che a volte si trovano temporaneamente senza abitazione o anche solo posto letto (anche con iniziative di affitto condiviso).
Edilizia Residenziale Pubblica
– Per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica abbiamo individuato alcuni punti su cui intervenire in modo prioritario:
• per le nuove assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, di proprietà comunale, si realizzerà un’analisi per la revisione dei punteggi privilegiando i residenti sul territorio da almeno 10 anni;
• ripristino degli immobili non idonei del patrimonio di edilizia popolare per consentirne l’assegnazione alle famiglie in attesa;
• divieto di assegnazione degli alloggi popolari a chi ha già una proprietà in qualsiasi parte del mondo: agli stranieri sarà richiesto di produrre una documentazione probatoria tramite le ambasciate eccezion fatta per i migranti provenienti da paesi in stato di guerra, di calamità conclamata.
– L’assegnazione alle famiglie non dovrà superare i termini stabiliti per legge del periodo di affitto al fine di favorire la rotazione degli aventi diritto. Gli alloggi popolari, infatti, devono essere configurati come una soluzione abitativa temporanea di emergenza.
Volontariato
– L’attività di volontariato svolge un ruolo tradizionalmente molto rilevante nella vita sociale e culturale della nostra comunità locale, con una presenza estesa e radicalizzata nelle organizzazioni locali.
L’intento è pertanto quello di sostenere le iniziative di volontariato promosse dalle associazioni locali che svolgono fondamentali attività senza essere mosse da logiche di profitto, riuscendo in molti casi a sostituire o integrare veri e propri interventi sul welfare.
– Riteniamo strategico coinvolgere queste associazioni di volontariato nel processo decisionale, in considerazione della loro esperienza e del loro prezioso operato nei diversi ambiti della vita cittadina..
Favorire le associazioni civiche e culturali
– Si intende valorizzare le associazioni civiche e culturali dando voce in maniera sistematica alle tematiche che le stesse intendono seguire e, dove possibile, favorire un sostegno economico a fronte di reali benefici generabili per la cittadinanza.
Pari opportunità
– Controlli sulla parità di trattamento in materia di occupazione, impiego, formazione e accesso a beni e servizi.
– Azioni volte alla lotta contro molestie, violenze sessuali e altre forme di discriminazioni
– Svolgimento di attività di prevenzione e assistenza psicologica, accedendo ai progetti finanziati e/o gestiti con fondi europei, fondi e progetti nazionali e regionali.
– La commissione pari opportunità sarà resa più funzionale.
– Saranno attivati corsi contro il bullismo e il cyberbullismo, che colpiscono soprattutto le categorie più deboli.
Servizi mortuari
– Manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura interna ed esterna del cimitero.
– Sistemazione strutturale dei cimiteri del comprensorio barese.
– Abbattimento delle barriere architettoniche all’interno dei cimiteri e sistemazione delle rampe per disabili.
– Ripristino e informatizzazione dell’anagrafe dei morti.
– Abbassamento delle tariffe dei servizi mortuari.
9. IMMIGRAZIONE
L’immigrazione va guidata e disciplinata con norme puntuali e severe, nel rispetto dei diritti umani.
Noi non potremo, come amministrazione comunale, spingerci oltre la legge nazionale ma pretenderemo certamente di essere ascoltati, con pareri obbligatori, ai tavoli delle Commissioni territoriali che si occupano della collocazione dei migranti nella nostra Città, allo scopo di impedire flussi sproporzionati. Chiederemo di lavorare seguendo questi criteri che per noi sono imprescindibili.
Rapporto cittadini/migranti
– Mantenimento di un appropriato rapporto numerico fra i migranti e gli abitanti del territorio.
È importante che tale rapporto sia adeguato e concordato in modo tale da permettere il rispetto degli abitanti del territorio e delle loro consuetudini e sensibilità.
Azioni per la riduzione di elevate concentrazioni di immigrati in un solo edificio o in un solo quartiere.
– Si promuoverà una politica abitativa che miri a favorire l’accoglienza e la graduale integrazione degli stranieri, ma che non favorisca la concentrazione degli stessi solo in alcune zone della città. Questo al fine di evitare sia situazioni di conflitto tra individui provenienti da nazioni e culture diverse, sia atteggiamenti di chiusura verso la nostra cultura di gruppi numerosi provenienti dalla stessa zona del mondo.
– Monitoraggio delle presenze di migranti sul territorio.

Assegnazione case popolari
– Controlli, anche attraverso le ambasciate, sugli stranieri che chiedono di accedere all’edilizia popolare per verificare il possesso di altre proprietà abitative, poiché questo eventuale possesso precluderebbe l’assegnazione della casa popolare.
Tutte le persone che hanno una proprietà intestata in qualsiasi parte del mondo non potranno usufruire degli alloggi popolari.
Legalità e rapporto costi/benefici
– Vigilanza delle forze dell’ordine e dell’apparato amministrativo sull’attività delle organizzazioni che si occupano della gestione dei migranti presenti sul territorio, per verificare il rispetto della legge.
– Ottimizzazione dei costi sostenuti per le accoglienze di immigrati nel nostro Comune.
– Impegno affinché migranti non siano un costo per la comunità ma possano risultare un beneficio per la stessa.
10. SCUOLA
Il futuro dell’istruzione è la formazione continua, un sistema che accompagna la persona dal nido alla pensione (e anche oltre). Una formazione che serve diversi scopi: sviluppo armonico dell’individuo, sua preparazione alla vita sociale e al lavoro, integrazione e coesione della comunità. Il Comune deve svolgere una fondamentale azione di indirizzo e coordinamento in collaborazione con Regione, Stato e Comunità europea. Intendiamo operare secondo questi principi, nell’interesse di tutti i cittadini.
Asili nidi e scuole dell’infanzia
– La scuola comunale (nidi e scuole dell’infanzia) deve tornare ad essere un vanto ed un orgoglio per la città, sia per chi ci lavora che per l’utenza. L’amministrazione comunale non è al momento il gestore unico del servizio: la gestione delle scuole comunali deve essere attuata con personale dipendente del Comune.
– Il Comune farà svolgere periodicamente dei concorsi per formare una graduatoria di personale qualificato per le assunzioni e le supplenze nelle scuole Comunali del comprensorio barese.
– Miglioramento del rapporto numerico insegnante/bambini ed educatrici/bambini.
– Creazione di un clima favorevole alla crescita e all’apprendimento e svolgimento di attività atte ad impedire che le condizioni di disagio sociale e le problematiche legate ai bisogni educativi speciali si ripercuotano in modo negativo sugli alunni.
Scuole statali e paritarie (primaria – secondaria di primo e Secondo grado)
– Promuovere l’attività di pedagogisti e psicologi che si occupino anche delle classi difficili e delle situazioni problematiche. Si deve lavorare assieme alle famiglie per raggiungere un clima sereno e la percezione di tutti che la scuola è uno spazio positivo per la crescita del bambino e per una giusta visione dei rapporti sociali.
– Potenziare lo sportello psicologico per migliorare lo sviluppo personale dell’allievo tramite il suo benessere psicofisico.
– Realizzare progetti per le attività motorie e lo sviluppo dell’intelligenza emozionale.
– Favorire l’impiego di tirocinanti volontari, da parte delle scuole, al fine del potenziamento delle risorse didattiche.
– Valutare miglioramenti nella distribuzione degli stradari, anche con la collaborazione di dirigenti e insegnanti e alcuni rappresentanti dei genitori.
– Finanziare progetti scolastici che valorizzino la città dal punto di vista culturale, naturalistico e turistico.
– Potenziare quindi i trasporti scolastici a gestione comunale per permettere a tutte le classi, attraverso brevi gite, un buon arricchimento culturale e una maggiore conoscenza del nostro territorio.
– Riprogettare l’educazione stradale che va svolta con un maggior numero di ore a partire almeno dalla classe terza della Primaria, grazie alla collaborazione dei vigili ed eventualmente di personale da loro formato.
– Promuovere le tematiche civiche non come attività residuali, ma considerandole fondamentali per formare una coscienza al futuro cittadino (studio della Costituzione, rispetto ambientale, gestione dei rifiuti e riciclo materiali, alimentazione, educazione stradale, primo soccorso, ecc.). Questo avverrà attraverso attività di tipo pratico e applicativo (non solo teorico).
– Promuovere borse di studio per studenti che non hanno possibilità di studiare a fronte di un percorso scolastico meritevole nelle scuole secondarie di secondo grado.
– Fornire ogni scuola di strutture sportive adeguate e che rispettino le norme di sicurezza.
– Potenziare la IEFP (istruzione e formazione professionale) attraendo sul nostro territorio vari enti formatori certificati dalla Regione, in modo che rendano disponibili nuovi corsi di formazione professionale (attualmente i corsi disponibili sono insufficienti rispetto all’esigenza).
Università:
– Sarà incrementata la collaborazione con l’Università di Bari, per il consolidamento e l’estensione dei corsi sul nostro territorio; si punterà anche a istituire nuovi dipartimenti in settori d’interesse.
– Incrementare le relazioni con l’Università di Bari per agevolare l’avvio di nuovi corsi universitari, oltre a quello di meccatronica già in partenza, legati a mobilità futura/green economy e packaging.

Alunni stranieri
Oggi gli alunni stranieri sono concentrati in poche scuole senza un’equa distribuzione tra le strutture della città e questo rende più lenta la conoscenza della lingua italiana e l’integrazione.
– Riteniamo necessario evitare queste concentrazioni di alunni con difficoltà linguistiche, contenendo il loro numero, al fine che non si superi il limite numerico previsto per legge in ogni classe.
– Punteremo ad aumentare il numero di mediatrici e alfabetizzatrici capaci di agevolare l’integrazione di alunni e genitori.
Scuole private
– Le Scuole Paritarie dovranno rispettare tutte le norme previste dalla convenzione con il Comune. L’adempimento puntuale della convenzione è necessario a ciascuna scuola paritaria per mantenere l’erogazione dei contributi comunali.
Cooperazione fra scuola e aziende.
– Soprattutto nell’ultimo anno delle scuole superiori, saranno incentivati i rapporti con le aziende per guidare gli alunni ad una scelta consapevole per il proseguimento degli studi o per l’ingresso nel mondo del lavoro.
Scuola e disabilità:
– Abbreviare i tempi per le osservazioni dei bambini da parte del personale designato, garantendo la presa in carico e lo svolgimento di tutto l’iter necessario alla certificazione.
– Favorire la collaborazione e la comunicazione diretta tra servizi e ASL.
– Attivare progetti e risorse per DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali) al fine di riconoscere il diritto a tutti i bambini che ne avranno necessità.
Mensa scolastica
– Oltre a garantire ai bambini una dieta adeguata, conforme alle linee nutrizionali e usando materie di primissima qualità, sarà migliorato il corretto equilibrio fra qualità e costi del servizio mensa, con l’utilizzo di materie prime biologiche e a filiera corta.
– Saranno pubblicati in modo chiaro e completo tutte le voci di entrata e di spesa relative al servizio mensa.
– Si avvierà una “gestione partecipata” attraverso discussioni condivise con i genitori, per il costante miglioramento del servizio.
– Sarà attivato un progetto contro lo spreco alimentare.
Promuovere e stimolare la creazione di libri di testo autoprodotti oltre all’utilizzo di libri di testo in formato elettronico.
-Riduzione dei testi cartacei sull’esempio del liceo Majorana di Brindisi. Ciò si tradurrebbe in un vantaggio economico per le famiglie e ci avvicinerebbe al concetto di “scuola pubblica”.
Sicurezza degli edifici scolastici
– Saranno svolti nuovi sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici per verificarne lo stato effettivo e la sicurezza, oltre a controllare le vie di fuga e le uscite di emergenza.
– Sarà necessario attivare piani di investimento straordinari per migliorare i livelli di sicurezza sismica in tutte le scuole del Comune di Bari (vedere programma urbanistica), anche reperendo fondi regionali ed europei.
Formazione professionale
Sollecitare la Regione ha istituire, il Sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). I percorsi triennali di IeFP in Puglia dovranno prevedere la possibilità di conseguire qualifiche che ciascuna Provincia sceglierà di attivare sulla base delle caratteristiche del mercato del lavoro locale, creare a Bari enti formatori che offrano le qualifiche previste dalla provincia.
Vogliamo attrarre uno o più centri formatori alternativi, che offrano corsi quali:
• Operatore meccanico
• Operatore meccanico di sistemi
• Operatore delle calzature
• Operatore del legno e dell’arredamento
• Operatore della ceramica artistica
• Operatore impianti termo-idraulici
Oltre ai corsi per i giovani in età scolare gli enti formatori certificati a livello regionale offrono anche corsi a pagamento per adulti che necessitano di riqualificazione e/o cercano altre occasioni di inserimento nel mondo lavorativo.
Intendiamo reperire risorse, soprattutto attraverso i fondi europei, per il finanziamento di questi corsi, soprattutto al fine di incoraggiare la ripresa nei settori dell’artigianato, dove la manodopera ormai scarseggia. Il Comune offrirà inoltre sostegno alla formazione di micro-imprese artigianali facendo da tramite per l’apertura di una linea di credito con il fondo per il micro credito istituito con la restituzione dei portavoce del Movimento 5 Stelle nelle istituzioni.
Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante secondo un sistema consolidato da alcuni anni anche in altri paesi europei.
Nati nel 2010 per formare tecnici superiori in aree strategiche per lo sviluppo economico e la competitività in Italia, sono scuole di alta tecnologia strettamente legate al sistema produttivo che preparano i quadri intermedi specializzati che nelle aziende possono aiutare a governare e sfruttare il potenziale delle soluzioni di Impresa 4.0. Sono 93 gli ITS presenti sul territorio nazionale, correlati a 6 aree tecnologiche considerate “strategiche” per lo sviluppo economico e la competitività del Paese (D.P.C.M. 25 gennaio 2008):
• Mobilità sostenibile
• Efficienza energetica
• Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo
• Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
• Nuove tecnologie della vita
• Nuove tecnologie per il Made in Italy (Sistema meccanica, Sistema moda, Sistema agro alimentare, Sistema casa, servizi alle imprese).
A oggi in Italia gli ITS sono 93. In Puglia ce ne sono x, ma a Bari quanti sono? Diverse importanti aziende del nostro territorio fanno però parte dell’ITS barese (xxxxxxxxxx). Oltre ai corsi ITS, il polo barese offre corsi brevi (500 ore) per persone non occupate in possesso almeno di diploma di scuola superiore di secondo grado.
La legge di bilancio 2018 ha stanziato 50 milioni di euro in più per l’attivazione e lo sviluppo degli ITS, puntando nella direzione della formazione continua, che anche noi vorremmo contribuire a promuovere. In pratica, si passerà dai 12 milioni di euro annui attualmente stanziati, a 35 milioni annui nel 2020.
Questi soldi vengono dal Fondo sociale europeo, dallo Stato (MIUR) e dalle Regioni.
Oltre a valutare la fattibilità di costituire una Fondazione a Bari, va certamente considerata l’immediata prospettiva di una collaborazione e sinergia col polo barese, per poter svolgere corsi sul nostro territorio.
11. TURISMO E CULTURA
La nostra città ha grandi potenziali di attrattiva turistica ed enormi margini di miglioramento dalla situazione attuale.
Occorre prima di tutto unificare le politiche turistiche dei Comuni del circondario Barese, evitando che ogni singola realtà viaggi per una propria strada. Una voce unica proveniente da un territorio più vasto, aumenterà l’attrattività dei progetti turistici e l’accesso ai relativi fondi, assegnati nei tavoli regionali o della città metropolitana. Fare squadra è fondamentale per competere con realtà regionali che negli ultimi anni si sono sviluppate molto più della nostra.
L’offerta turistica della città ha come fiori che vanno messi in sinergia con pacchetti ad hoc che permettano un aumento della permanenza dei turisti, in quanto Bari ha tanto altro da offrire: cattedrale di S. Nicola, percorsi enogastronomici d’eccellenza, teatri, spiagge, e tanti altri tesori del nostro territorio.
Centro storico
Riportare al centro dell’attrattiva turistica la rocca sforzesca:, va valorizzato, riqualificato e utilizzato per un calendario corposo di eventi, dalle rappresentazioni storiche agli eventi culturali, dalle mostre d’arte agli eventi per i giovani.
Un luogo così unico va maggiormente aperto finalmente alla città.
Queste le idee di partenza:
– creare eventi innovativi per i giovani, sia musicali che aggregativi in questa location unica al fine di renderla attuale e interessante per le nuove generazioni;
– studiare eventi legati alle manifestazioni sportive e fieristiche, per una sinergia turistica vincente;
– pianificare eventi culturali come mostre o spettacoli che possano accompagnare la programmazione del cinema estivo;
– incentivare l’attività di rievocazioni storiche;
– progettare una riqualificazione dei giardini;
– ristrutturare i bagni pubblici per renderli a norma;
– installare dissuasori per piccioni per mantenere il decoro delle parti murarie.
Teatri
– Utilizzo agevolato dei teatri per le scuole e le associazioni, studiando anche la messa a disposizione di una sala prova comunale, a tariffe agevolate, per le compagnie teatrali.
Musei
– Creazione di una rete dei musei del territorio con percorsi specifici e differenziati per le varie tipologie di turismo. Ciò non può prescindere da un aumento delle ore di apertura dei musei, attualmente inadeguata.

Mostre temporanee e permanenti
– Migliorare l’attrattività dei Musei attraverso mostre permanenti e l’introduzione di altre, temporanee, con capacità di attrazione a livello nazionale e internazionale.
– Organizzare spettacoli teatrali adatti ad attrarre anche un pubblico di giovanissimi.
– Valorizzare maggiormente le risorse storiche e artistiche della zona, provando a stimolare il soggiorno dei turisti a Bari tramite la promozione di tutte le risorse locali, artistiche, storiche e ambientali.
Promuovere mostre periodiche degli artisti locali
-Assegnare ambienti adeguati, sia come localizzazione sia come metratura, alle associazioni artistiche locali per esporre in mostre temporanee le loro opere. Tale possibilità sarà data anche ai singoli artisti.
Biblioteche
– Aumentare gli spazi e gli orari di possibile utilizzo.
– Aumentare gli orari di apertura per una maggiore fruibilità della Biblioteca comunale.
Musica
– Progetto per l’individuazione di una nuova area in cui avvicinare tutti i protagonisti della musica a Bari (Conservatorio, Banda Comunale, ed eventuale Liceo Musicale). Verificheremo la possibilità di un progetto condiviso negli spazi disponibili.
– Miglioramento delle attività formative offerte e avviamento di novi progetti di musica nelle scuole di ogni ordine e grado.
– Valorizzazione del personale dedito all’insegnamento delle materie musicale.
– Organizzazione di eventi e serate dove possano esibirsi i gruppi musicali locali.
12. POLITICHE GIOVANILI
Una società per essere futuribile deve essere attenta alle esigenze dei giovani, fornendo loro spazi attrezzati per liberare la creatività e sviluppare al meglio le proprie attitudini, eliminando per quanto possibile i cattivi esempi educativi.
Saranno creati nuovi spazi pensati principalmente per i giovani ascoltando, in fase di progettazione, i ragazzi che principalmente andranno ad utilizzare queste strutture.
“Bari” e nuovi grandi eventi in progetto:
– Sarà sviluppata n una serie di nuovi eventi in altri periodi dell’anno. Il primo evento già in progetto si chiamerà “Bari Electro Festival” e sarà dedicato alle sonorità elettroniche più in voga del momento. Chiederemo ai locali baresi di selezionare uno o più dj che suoneranno dall’aperitivo fino alla mezzanotte. Nessun palco centrale in piazza per garantire più incasso possibile ai locali. Da mezzanotte fino all’alba la festa si sposterà all’interno del nuovo palazzo dello sport. L’obiettivo è l’ingaggio di dj internazionali in grado di attirare a Bari ragazzi da tutta Italia/Europa.
– Sarà studiato un collegamento sicuro via autobus dal centro al luogo dell’evento notturno.
– Altri eventi, dedicati ad altri generi musicali ma anche ad altri argomenti sentiti dai giovani, sono attualmente allo studio e saranno sviluppati durante i 5 anni di amministrazione.
Valori educativi
– Contrasto efficace dei pessimi esempi educativi quali l’utilizzo di slot machines (i cui orari di apertura saranno ridotti), l’uso di droga, l’abuso di alcool, l’incuranza del patrimonio pubblico, la dipendenza dai social network, il cibo-spazzatura, la mancanza di attività sportiva, i rapporti sessuali a rischio saranno trattati direttamente tramite campagne informative mirate, anche nelle scuole.
– Anche mediante particolari progetti nelle scuole, cercheremo di trasmettere alle nuove generazioni i valori positivi, a partire dal rispetto dell’ambiente e del proprio corpo, l’importanza del corretto utilizzo e sviluppo delle nuove tecnologie, l’apprendimento delle lingue straniere e delle culture internazionali. Promuoveremo il più possibile scambi interculturali a livello internazionale.
– L’indirizzo allo studio e’ fondamentale per raggiungere una piena occupazione futura dei nostri ragazzi. Ogni persona deve certamente seguire le proprie attitudini ma è innegabile come certi percorsi di studi, al momento, possano portare a grossi problemi occupazionali. È compito di un’amministrazione comunale lungimirante informare i ragazzi sulle future possibilità d’impiego in base ai percorsi di studio che sceglieranno indirizzandoli, per quanto possibile, verso i settori con più richiesta.

13. DEMOCRAZIA PARTECIPATA
Le decisioni prese dall’amministrazione comunale influenzano la vita di ogni cittadino che pertanto deve risultare centrale in ogni scelta.
Gli amministratori, eletti dai cittadini, hanno il compito di governare secondo gli impegni presi nel programma elettorale.
Su alcuni argomenti è importantissimo che i cittadini possano partecipare attivamente ai processi di elaborazione dei provvedimenti indirizzando le decisioni che prenderà l’amministrazione.
Per raggiungere questi obiettivi servono informazione, coinvolgimento e strumenti di partecipazione che possano permettere il confronto tra cittadini e amministratori.
Nuovo portale di democrazia partecipata
– Creazione di un portale di democrazia partecipata e fruibilità del sito del Comune di Bari.
– Adozione di una piattaforma digitale per la promozione e la realizzazione di processi di democrazia partecipata. L’obiettivo principale è quello di mettere in rete i cittadini stimolando la vena propositiva degli stessi, prevedendo un accesso univoco e certificato per ogni residente.
Bilancio partecipato
– Ci impegneremo affinché anche nel bilancio, nel rispetto degli obblighi di legge, i cittadini possono dire la loro: l’adozione del Bilancio Partecipativo promuove il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche pubbliche locali e, in particolare, nel bilancio preventivo dell’ente, ovvero nella previsione di spesa e negli investimenti pianificati dall’amministrazione, dando quindi la possibilità ai cittadini di esprimere le proprie osservazioni al riguardo.
Nuove Consulte per quartieri e frazioni
-Gli organismi di partecipazione della cittadinanza, nella diversità e varietà di situazioni che differenziano le frazioni e i quartieri, sono utilissimi ricettori di esigenze e problemi che non sempre possono venire colti da un’amministrazione.
– Riorganizzazione delle consulte, estendendole a tutti i quartieri e le frazioni, che si interfacceranno con un assessore di riferimento per portare le proprie istanze all’attenzione dalla giunta.

Sindaco e assessori a contatto con i cittadini
– Apertura delle istituzioni locali, nelle persone del Sindaco e degli assessori, alle richieste e ai bisogni dei cittadini, contribuendo a rendere il Comune la casa di tutti.
– Il Sindaco e ciascun assessore garantiranno spazi settimanali per l’ascolto diretto dei cittadini.
14. COMUNICAZIONE
Mai, prima d’ora, i mezzi di comunicazione sono stati così vari e numerosi, quindi anche il Comune di Bari per comunicare con i cittadini utilizzerà mezzi di diverso genere, anche digitali. Per far questo viene già usato il sito del Comune, ma attualmente le notizie non sono sempre chiare e spesso non vengono svolti regolari aggiornamenti.
Sito comunale
– Sensibili interventi di restyling al sito web del Comune con particolare attenzione alla normativa su accesso e trasparenza, assicurandone il costante aggiornamento, la completezza e la semplicità di consultazione e download dei documenti comunali (dettagli seguiranno nel punto “informatizzazione”).
Rapporti coi media
– Rapporti trasparenti e paritari con tutti i media del territorio da parte dell’intera amministrazione comunale, attraverso l’opera di sinergia e collaborazione con l’ufficio stampa del Comune di Bari, che sarà potenziato per rispondere ai crescenti target qualitativi di una comunicazione moderna, puntuale e reattiva.
Social Network per Bari
– Potenziamento della sinergia tra cittadinanza ed amministrazione comunale attraverso l’utilizzo dei social network, sviluppati soltanto in epoca recente (e dopo molteplici sollecitazioni) dal passato governo della città.
– Costituzione di un autentico team di lavoro “social media manager” all’interno dello staff del sindaco per fornire una costante finestra informativa a 360° su Bari, rispondere in tempo reale ai quesiti dei cittadini indirizzandoli agli uffici comunali pertinenti, divulgazione comunicati stampa e note stampa, bollettini informativi.
– Creazione di un profilo Instagram “Comune di Bari” ad oggi completamente assente nella rete di comunicazione dell’amministrazione (Instagram oggi è il social network con i maggiori indici di gradimento da parte dell’utenza, soprattutto di età giovanile), utile anche per la divulgazione dei concorsi fotografici collegati a manifestazioni e per sensibilizzare il cittadino alla scoperta dei patrimoni artistici, architettonici e culturali di Bari.
Informazione digitale
– La produzione di newsletter digitali sull’attività comunale viaggerà in rete attraverso i moderni canoni di mediaticità in un’opera di contenimento dei costi realizzativi e rispetto ambientale (con minor uso di materiale cartaceo), che sono alla base del nostro modus operandi tematico.
15. INNOVAZIONE
Similmente a quanto accade in ambito industriale, dove l’innovazione può riguardare il prodotto, i processi, i mezzi, le infrastrutture e quant’altro possa migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’impresa, per gli obiettivi che si è posta, con il termine “Innovazione in ambito municipale”, vogliamo intendere:
• ottimizzazione delle procedure operative interne agli uffici;
• erogazione di migliori e nuovi servizi all’utenza;
• partecipazione e collaborazione dei cittadini alle scelte di governo locale;
• trasparenza nelle scelte di gestione e comunicazione corretta dell’operato di governo;
• scelte rivolte ad uno sviluppo sostenibile;
• scelte rivolte al sociale e alla tutela dei diritti fondamentali.
I punti descritti sotto sono le linee guida teoriche che seguiremo per lo sviluppo di Bari durante la nostra amministrazione.
Innovazione tecnologica – Informatizzazione
– Riteniamo importante che il principale progetto innovativo dell a nostra Amministrazione Barese avvenga in ambito informatico. In questo momento un progetto di crescita inclusiva, intelligente e sostenibile può essere attuato solo tramite il corretto sviluppo dell’informatizzazione.
– La futura piattaforma digitale dovrà consentire la creazione di nuovi servizi, la generazione di proposte e progetti da parte della società (associazioni di categoria, ordini professionali, mondo scolastico e universitario, comitati, singoli cittadini, ecc.) che il Comune può recepire e co-gestire insieme al proponente per mezzo delle stesse piattaforme digitali, in puro spirito Open Government, e l’aggiornamento costante delle informazioni riguardanti l’operato dell’amministrazione verso la società, al fine di attuarne la massima trasparenza decisionale.
– Considerando l’attuale struttura del sito del comune di Bari riteniamo importante impegnare l’intero mandato elettorale per ristrutturarne i sistemi informatici rendendo tale strumento:
• un elemento fondante e di riferimento per la nuova organizzazione operativa comunale;
• una fonte di informazione, tramite il sito internet, di facile e immediata consultazione verso i cittadini;
• un punto di accesso individuale, che possa essere una alternativa veloce e pratica agli sportelli dell’anagrafe, per usufruire di servizi personali (servizi di anagrafe, servizi riguardanti le proprietà immobiliari, pagamenti, ecc.)
• uno strumento capace di gestire consultazioni popolari al fine di conoscere il parere dei cittadini in merito a specifici progetti di interesse per la comunità locale.
– Innovare il portale del Comune di Bari richiederà risorse, competenze e capacità attuative. Sarà volontà della nostra amministrazione ricercare finanziamenti tramite i bandi disponibili a livello regionale ed europeo al fine di attuare tale importante cambiamento.
Innovazione Sociale
– L’innovazione sociale sarà alimentata mettendo in diretta comunicazione e collaborazione le realtà locali esterne, interessate al cambiamento, con i dipendenti e i dirigenti dell’amministrazione comunale.
La “contaminazione” culturale potrà portare al rinnovamento delle attuali politiche gestionali.
– I soggetti e le associazioni private attive nel campo dell’animazione territoriale potranno risultare di grande aiuto per valorizzare le risorse inutilizzate (immobili – spazi verdi – sicurezza delle strade – pulizia degli spazi pubblici – iniziative culturali, ecc.).
L’innovazione sociale dovrà quindi agevolare la partecipazione dei soggetti attivi della società alle scelte di governo del territorio. Si tratta del punto centrale della democrazia partecipata.
Ci sarà bisogno di condivisione e della necessità di gestire dati, informazioni, progetti, attività; è proprio in questo ambito che la tecnologica informatica può supportare tale processo: innovazione tecnologica e sociale, così facendo, si integrano e si completano nel modo migliore.
Innovazione sociale e tecnologica saranno complete nel momento in cui si riuscirà a fornire la possibilità reale ai cittadini di partecipare alle scelte operative dell’amministrazione.
Città intelligente (Smart City)
– Una città può essere definita intelligente, quando gli investimenti effettuati in infrastrutture di comunicazione, tradizionali (trasporti) e moderne (tecnologie informatiche), riferite al capitale umano e sociale, assicurano uno sviluppo economico sostenibile, un’alta qualità della vita e una gestione sapiente delle risorse naturali, attraverso l’impegno e l’azione partecipativa.
Farsi un’idea di come potrebbe essere una città intelligente è alquanto facile: più difficile è applicare quell’insieme di strategie tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici, così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita», grazie all’impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.
– Le prestazioni urbane dipendono non solo dalla dotazione di infrastrutture materiali della città (capitale fisico), ma anche, e sempre di più, dalla disponibilità e qualità della comunicazione, della conoscenza e delle infrastrutture sociali (capitale intellettuale e capitale sociale).
Quest’ultima forma di capitale in particolare è determinante per la competitività urbana.
– Quando un programma di governo di una città presenta contenuti di innovazione sociale, innovazione di processo, innovazione tecnologica (ICT / open data / e-government /open-government), tutela dell’ambiente, attenzione agli aspetti di mobilità … allora presenta elementi che, insieme, aiutano la città a divenire una “Smart City”.
– Il concetto di città intelligente deve portare a considerare un insieme di strategie e scelte strutturali, sociali, ambientali, legali non solo tecnologiche, capaci di creare la giusta serenità e il giusto benessere alle persone. Siamo convinti che la voce “Smart City” sia semplicemente la conseguenza dello svolgere correttamente le attività presentate all’interno del nostro programma.
– Siamo oltremodo convinti che, se vogliamo che Bari diventi “Intelligente”, dobbiamo iniziare dall’ABC, cioè semplicemente dal non inquinare aria e suolo, da non prendere in giro i cittadini con lo smantellamento progressivo di servizi sociali e sanitari, dal rispetto della legge e dei diritti inviolabili.
16. SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
La dematerializzazione dei documenti agevola lo svolgimento di pratiche e istruttorie e l’amministrazione supporterà questa evoluzione. Non di meno, però, le funzioni di sportello per l’utenza sono ancora importanti per il disbrigo degli adempimenti burocratici. Allo scopo di semplificare la vita a cittadini, imprese, operatori e tecnici dei vari settori, la giunta si attiverà per portare a Bari sedi o sportelli delle più importanti funzioni amministrative non presenti sul territorio del comune di Bari. Grazie al potenziamento della fibra ottica in città, il collegamento telematico degli operatori di sportello decentrato con le sedi amministrative centrali agevolerà ogni scambio di dati e informazione. I cittadini baresi, però, non dovranno necessariamente spostarsi per molte tipologie di pratiche.
Sportelli comunali
– Saranno valutate forme di decentramento della ricezione/emissione dei documenti per il cittadino. Saranno incrementate le ore settimanali di apertura dello sportello edilizia a disposizione degli utenti, provvedendo a incrementare il personale in servizio.

Apertura sportello unico di ascolto / ricezione / deposito istanze
-Instaurare un dialogo con il comando dei Vigili del Fuoco per la creazione, possibilmente presso la nuova caserma in progetto, di un ufficio per lo svolgimento delle pratiche di loro competenza, almeno quelle relative alle attività soggette più semplici e maggiormente frequenti a Bari, quali autorimesse e centrali termiche.
Semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi
– Oltre ad avere valore giuridico, gli atti amministrativi hanno un valore di comunicazione e come tali devono essere pensati.
I numerosi atti prodotti dalle pubbliche amministrazioni, sia interni (circolari, ordini di servizio, bilanci) sia esterni, devono prevedere l’utilizzo di un linguaggio comprensibile, evitando espressioni burocratiche e termini tecnici. Anche gli atti amministrativi in senso stretto, che producono effetti giuridici diretti e immediati per i destinatari, devono essere progettati e scritti pensando a chi li legge.
17. GEMELLAGGI
L’importanza della multiculturalità è al centro del mondo del futuro. Dobbiamo sfruttare i gemellaggi per raggiungere il più possibile obiettivi concreti
Progetti
– Promuovere eventi comuni con le città gemellate per favorire gli scambi culturali e almeno un evento importante all’anno.
– Creare sinergie commerciali con le eccellenze delle altre città internazionali in modo che i gemellaggi portino benefici anche economici.
18. FONDI EUROPEI E REGIONALI
I progetti realizzati dal nostro Comune tramite Fondi Europei negli ultimi 5 anni non sono stati certamente significativi. Abbiamo verificato che le occasioni perse sono state diverse.
Per progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali si poteva sperare di più, come, ad esempio, nelle opportunità di riqualificazione dell’area Osservanza, del centro storico urbano, oppure del parco delle Acque Minerali.
Anche sulla riqualificazione energetica degli edifici pubblici, sul miglioramento della mobilità, sull’estensione di piste ciclabili per il collegamento fra i paesi del circondario si potevano certamente utilizzare finanziamenti adeguati.
Sviluppo di progetti concreti
– Attraverso una corretta formalizzazione dei progetti a maggiore impatto economico facenti parte del presente programma elettorale, l’obiettivo della futura amministrazione sarà quello di accedere al maggior numero possibile di bandi di finanziamento al fine di avviare e completare, nei 5 anni di mandato, più obiettivi possibili.
Linee di indirizzo
– Si cercherà di accedere ai fondi europei, impegnandoci nella ricerca in particolar modo su riqualificazione energetica di edifici pubblici, formazione, beni culturali, sport e attività giovanili.
19. BILANCIO
L’Art. 97 della Costituzione italiana, dedicato alla Pubblica Amministrazione, individua alcuni principi fondamentali e fra questi, al secondo comma, vi è quello del “buon andamento”. La norma cita infatti: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.
Sulla base di tale previsione normativa i criteri generali da osservare sono:
• economicità;
• rapidità;
• efficacia;
• efficienza;
• miglior contemperamento dei vari interessi.
Noi lo integreremo con un altro punto per noi imprescindibile: il bilancio sarà condiviso con i cittadini, che parteciperanno nelle scelte dell’amministrazione.
Bilancio chiaro e partecipato
– Il bilancio comunale, e quello delle controllate e società partecipate deve essere chiaro, cioè presentato in modo tale da essere comprensibile anche per la cittadinanza e non solo per gli addetti ai lavori.
– I bilanci dovranno essere facilmente consultabili online e presentati nella maniera più comprensibile possibile per i cittadini.
Controllo di gestione
– La riduzione degli sprechi e la ricerca dell’efficienza nei servizi erogati, sarà un’attività alla quale dedicheremo la massima attenzione. Solo in questo modo si potranno liberare risorse economiche venute meno con la riduzione dei trasferimenti statali e con i patti di stabilità.
– Interverremo su aspetti come il risparmio energetico degli edifici comunali, la rivalutazione dei contratti delle utenze e i costi delle consulenze.
– La revisione attenta delle voci di spesa e l’attenzione massima alle attività di reperimento di finanziamenti Europei o Regionali completeranno il quadro degli aspetti organizzativi e di gestione al bilancio.

20. SOCIETÀ PARTECIPATE
Il Comune di Bari da molti anni condivide le proprie attività con una galassia sempre più complessa e articolata di società partecipate, per le quali un urgente riassetto societario risulta essere una evidente necessità.
Una priorità da affrontare non solo per l’ imposizione del nuovo quadro normativo, in continua evoluzione (cfr. “Testo Unico in materia di società partecipate”, entrato in vigore nel settembre 2017), il quale vuole incidere come reale riforma riorganizzativa, volta alla razionalizzazione economica e/o all’efficientamento operativo, ma anche e soprattutto per l’emergente necessità di invertire la tendenza alla profonda caduta di partecipazione e controllo democratico da parte dei cittadini elettori. Il complesso quanto vasto sistema societario pubblico barese è spesso composto ad arte come “scatole cinesi”, in cui sia il cittadino elettore nonché gli stessi corpi intermedi elettivi (es. Consigli Comunali), rappresenta con estrema evidenza una grave degenerazione del sistema democratico.
Nel tempo è risultato sempre più evidente il generarsi di inaccettabili potentati composti da ristrette oligarchie, molto distanti dai cittadini e palesemente allergiche al controllo del sistema democratico elettivo.
La stessa intricata rete delle “nomine” dei vertici societari, rigidamente di natura politica, quasi mai ha coerentemente risposto ai più trasparenti criteri meritocratici; anche nei rari casi in cui le procedure hanno risposto ad apparenti processi di trasparenza, i risultati raggiunti hanno teso troppo spesso a rispondere ai soli criteri di fideismo politico sempre più auto-referenziale.
Riorganizzazione delle partecipate
– Semplificazione del sistema intesa anche e soprattutto come riduzione dell’abnorme numero delle società partecipate, accorpando le stesse per funzioni e competenze.
– Taglio degli enti inutili con l’eliminazione degli evidenti e numerosi “rami secchi” improduttivi, non rispondenti agli obiettivi e/o a evidente interesse del bene comune.
Contatto con i cittadini
– Contatto diretto e accessibilità dei cittadini, sia sul piano relazionale sia sul piano della efficace risposta, ribadendo che ogni società partecipata pubblica è e resta solo uno strumento operativo, il quale deve rispondere agli indirizzi di governo degli enti territoriali competenti, garantendo criteri di efficienza, rigoroso controllo dei costi, garanzia dei diritti dei cittadini e dei lavoratori in esse occupati.
Competenze
– Mantenimento nella Pubblica Amministrazione della più alta capacità-competenza di indirizzo, in particolare riferimento alla progettazione, gestione dei sistemi, dei processi e del controllo delle opere e dei servizi.
Un occhio all’ambiente
– Adeguamento del parco automezzi del comune e delle “partecipate” con vetture ecologiche: elettriche, ibride o a metano.
21. VIABILITÀ
Ottimizzare la viabilità è un importante obiettivo che permetterà di migliorare la sicurezza e la salute dei cittadini. Si tratta di due scopi raggiungibili sinergicamente, diminuendo il traffico motorizzato, rendendo più sicure le strade e aumentando l’uso di mezzi alternativi come gli autobus e la bicicletta.
Sicurezza stradale
– Aumento dissuasori di velocità, segnaletica verticale.
– Passaggi pedonali rallentati da dossi, dal colore sempre evidente e illuminati correttamente nelle ore notturne.
– Riorganizzazione delle postazioni degli autovelox esistenti, con posizionamento in zone effettivamente pericolose.
– Installazione delle telecamere “Targa System” nelle vie di accesso alla città, con segnalazione automatica immediata del mezzo non in regola con il collaudo o la copertura assicurativa, alle forze di Polizia.
– Segnalatori elettronici ai semafori, per i non vedenti.
Polizia Municipale
– Potenziamento organico polizia municipale e rafforzamento del pattugliamento pedonale con cicli o altri mezzi di locomozione non inquinanti (bici elettriche / piccole biposto elettriche).
– Aumento dei controlli della viabilità.
Nuove tecnologie
– Installazione di semafori intelligenti controllabili a distanza.
– Installazione graduale negli incroci più trafficati di telecamere controllabili da remoto.
– Installazione graduale nei semafori del contasecondi pedonale.
Manutenzione strade
– Monitoraggio costante dello stato di strade e marciapiedi.
– Previsione di un programma di manutenzione periodica e rifacimento di strade e marciapiedi con materiali di qualità.
Nuove infrastrutture stradali
– xxxxxxx.
– yyyyyyy.
– Costruzione nuove rotatorie nelle strade di collegamento alla città, teatro di gravi e numerosi incidenti (ad esempio sulle vie zzzzzz, zzzzzzz, zzzzzz).
Segnaletica e adeguamento sensi unici
– Adeguamento con segnaletica orizzontale delle precedenze nelle rotatorie.
– Miglioramento segnalazioni attraversamenti pedonali con illuminazione dedicata e semafori.
– Limitazioni a senso unico di alcune strade minori in quartieri residenziali vicini al centro, con alternanza di percorrenze per ogni strada, per creare maggiori parcheggi e spazi per piste ciclabili.
– Limitazioni a senso unico di marcia di alcune strade teatro di gravi incidenti (ad esempio xxxxxxx).
– Investimenti sulla segnaletica orizzontale lungo le piste ciclabili, migliorando la separazione dalla corsia riservata al traffico veicolare.
– Implementazione pannelli informativi digitali con informazioni turistiche e di viabilità, all’uscita del casello autostradale, della stazione ferroviaria ed all’ingresso delle grandi vie di comunicazione in città.
Parcheggi
– Rimodulazione parcheggi a pagamento, con una migliore distribuzione delle aree a pagamento rispetto alle aree libere, aprendo un confronto con i residenti del centro storico.
– Aumento parcheggi riservati ai disabili vicino a luoghi sensibili.
Piste ciclabili
– Aumento dei chilometri di pista ciclabile protetta, non solo verso le zone centrali ma con estensione alle aree industriali e nelle frazioni, al fine di favorire l’utilizzo di un mezzo di trasporto davvero ecologico.
– Massima attenzione alle esigenze delle aree coinvolte dai progetti delle piste ciclabile.
22. MOBILITÀ SOSTENIBILE – TRASPORTO PUBBLICO
In una città attiva e vocata al turismo come Bari, la mobilità pubblica deve dare la possibilità alle persone, sia residenti che ai visitatori esterni, di trovare semplice e fruibile l’alternativa al mezzo privato per spostarsi e raggiungere i vari e molteplici punti di interesse.
Riprogettazione del trasporto pubblico
– Sarà utile e necessaria una collaborazione più stringente con gli Enti gestori del servizio e le Aziende di trasporto pubblico al fine di modificare o implementare eventuali percorsi delle attuali linee urbane, riguardare in base alla domanda e ai carichi, il servizio di collegamento delle frazioni del territorio afferente ad Bari e con i Comuni limitrofi.
– È necessario rendere il mezzo pubblico appetibile per il collegamento tra i quartieri ad alta densità di popolazione con la zona industriale e, data la vastità della stessa, dovrà essere previsto un percorso capillare.
– L’attuale impianto di servizio pubblico è basato sul dare un servizio per gli istituti scolastici e di collegamento con le frazioni, prevalentemente con orari legati alle scuole, di fatto un residente a Bari che debba andare al lavoro alla zona industriale è obbligato all’utilizzo della vettura privata. Ci impegneremo a modificare questa situazione utilizzando adeguate strategie.
Progetto percorso casa – lavoro
– Attuazione di un progetto pilota, gratuito per i lavoratori, che preveda la partenza di un autobus dalle aree più densamente popolate e con destinazione alcune delle grandi aziende imolesi. L’obiettivo è quello di portare ad un processo culturale che modifichi le abitudini dell’uso dell’automobile per qualsiasi spostamento, specialmente nel tragitto casa-lavoro, in cui praticamente ogni mezzo viaggia per muovere solo il guidatore.
Per l’attuazione di questo punto chiederemo l’aiuto alle grandi aziende presenti nel territorio: la cura dell’ambiente e la salute dei propri lavoratori non potrà che giovare anche alle stesse.
Nuovi collegamenti e nuovi percorsi
– Collegheremo con nuovi percorsi altri punti di interesse che non sono attualmente serviti.
– Sarà indispensabile prevedere un incremento delle attuali linee di collegamento tra stazione ferroviarie ed il centro cittadino nonché con le strutture universitarie del territorio preferibilmente con bus elettrici e la costruzione di piazzole di ricarica dedicate.
– Lo studio della nuova mobilità sostenibile terrà conto delle esigenze degli abitanti delle frazioni, in cui ci impegneremo ad aumentare il servizio. Fermo restando gli attuali servizi per i poli scolastici, stazione ferroviaria, centro cittadino, ospedale, è nostra intenzione mettere a rete la città nella sua totalità in quanto dove transita una linea di autobus, sì qualifica l’intero quartiere ed aumenta il senso di appartenenza dell’intera comunità.
Nuova APP
– In un’ottica di città Smart futura, in collaborazione con l’Ente di gestione dei parcheggi a pagamento e le Aziende di trasporto pubblico, sarà utile la creazione di una applicazione scaricabile e consultabile, funzionale anche dal sito web comunale, che visualizzi i parcheggi e la fermata dell’autobus più vicina per un intermodalità tra mobilità privata e pubblica.
– L’applicazione dovrà essere istintiva, di facile utilizzo con una mappa interattiva della città dove siano indicati parcheggi, fermate e punti di interesse con suggerimenti per raggiungerli.
– Questo obiettivo è subordinato ad un’intesa con le aziende di trasporto per l’installazione di geolocalizzatori su tutti gli autobus operanti nel distretto Barese.
Autobus senza barriere
– In una logica di abbattimento delle barriere architettoniche, è imperante che nel corso di rinnovo del parco mezzi pubblici, entrino in sevizio autobus che abbiano installate pedane per l’accesso delle persone disabili per raggiungere nel tempo la totalità di mezzi fruibili dai più penalizzati nella mobilità.
È vero che, attualmente, prenotando telefonicamente all’Azienda di trasporto ad un numero specifico, almeno tre giorni prima dell’utilizzo su una determinata linea e orario, è possibile avere un autobus con pedana disabili, ma questo rende troppo complicato l’utilizzo di tale mezzo.

23. URBANISTICA
Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito alla costruzione di innumerevoli residenze centri direzionali e commerciali che hanno fortemente modificato la nostra città.
La maggioranza degli alloggi sfitti e invenduti ormai oggi non rispetta i parametri energetici richiesti dalle norme vigenti e dal mercato attuale oltre che dalle esigenze di rispetto ambientale.
Si dovrà adottare una direttiva tesa a limitare il consumo di territorio, soprattutto, produttivo, e ad incentivare la riqualificazione a norma antisismica ed efficientemento energetico di tutte le strutture possibilmente utilizzabili come abitazioni
Mantenere, ristrutturare e riqualificare.
– Le nostre linee guida saranno:
• precedenza assoluta alla riqualificazione e ricostruzione delle concessioni già in essere rispetto alla concessione di edificabilità dei terreni al di fuori delle aree urbane e in particolare in tutte le aree sottoposte a tutela ambientale;
• riqualificazione delle abitazioni pubbliche e incentivi per i privati che intraprendano questo percorso finalizzato al miglioramento della loro classe energetica e della sicurezza impiantistica;
• incentivazione dell’adeguamento sismico delle costruzioni esistenti pubbliche e private;
• per le eventuali nuove costruzioni sarà richiesto il rispetto dei criteri energetici migliorativi rispetto ai minimi di legge (questo anche perché entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a energia quasi zero);
• valorizzazione e tutela del verde pubblico e dei territori agricoli e del paesaggio.
– È necessario avere il quadro conoscitivo degli immobili non abitati e delle strutture industriali inutilizzate o abbandonate. Contestualmente è importante censire la condizione antisismica e la classe energetica di ogni edificio del territorio.
A tal proposito intendiamo realizzare un catasto energetico che ordini le documentazioni di conformità già in possesso al comune e continuamente incrementato, per poter realizzare un valido strumento che possa permettere la pianificazione di eventuali interventi energetici mirati e le reali esigenze di rinnovo.
– L’area industriale nell’ultimo PSC prevede ampliamenti dell’urbano nell’ottica di omogeneizzare i lotti con la costruzione di altri edifici industriali o terziari. È necessario limitare le nuove costruzioni, se non strettamente necessarie, e privilegiare una riqualificazione urbanistica delle aree esistenti in modo coordinato.
– Le aree verdi di nuova progettazione, anche nelle aree industriali, dovranno essere concretamente realizzate e non monetizzate. Il verde deve diventare una vera risorsa di valorizzazione ambientale della città, preservato e curato attraverso un piano di interventi di manutenzione che prevedano anche l’impiego di lavoratori socialmente utili.
Si propone anche l’impiego di manutenzioni del verde partecipative da parte dei cittadini e delle imprese anche attraverso strumenti di sponsorizzazione e/o utilizzo delle aree a fini sociali.
Gestione corretta degli oneri di urbanizzazione
– Gli oneri di urbanizzazione, previsti dal regolamento edilizio, devono essere prioritariamente vincolati ad una effettiva riqualificazione urbana atta alla manutenzione e conservazione dei beni pubblici comunali esistenti.
– Importante per la nostra amministrazione è il rispetto e la salvaguardia dell’Ambiente, sia naturale che antropizzato: per questo vogliamo che l’amministrazione comunale incentivi le moderne tecniche costruttive votate al rispetto dell’ambiente e al minor consumo energetico degli edifici.
Manutenzione urbana degli impianti e delle reti pubbliche
– Intendiamo verificare come sono gestite e mantenute le reti impiantistiche e le infrastrutture di proprietà comunale (acqua, gas ed elettricità) affinché siano ottimizzati i costi di gestione e manutenzione, diminuiti gli sprechi e incentivato il risparmio energetico.
24. PARCHI E VERDE PUBBLICO

Si ritiene fondamentale il rispetto della Convenzione Europea del Paesaggio stipulata nell’ambito del Consiglio d’Europa e ratificata dal nostro Paese nel 2006. Questa norma nel 2008 ha introdotto un nuovo concetto di paesaggio come l’insieme di tutto il territorio, non più solo dei paesaggi d’eccellenza, ma anche dei paesaggi del quotidiano e quelli degradati. Tutto il territorio è quindi riconosciuto quale risorsa essenziale e bene comune della collettività.
È necessario ristabilire, quindi, il giusto equilibrio tra una società in evoluzione e l’ambiente circostante: acqua, aria e terra sono elementi indispensabili .
Gestione del paesaggio
– Pianificazione dei paesaggi tramite l’adozione di misure specifiche, eventualmente partecipate.
– Integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione del territorio, urbanistiche e in quelle a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico, nonché nelle altre politiche che possono avere un’incidenza diretta o indiretta sul paesaggio.
Gestione qualificata del verde
– Realizzare una reale politica di conservazione del verde pubblico, adottando terapie di trattamento preventivo per evitare malattie alle piante ed inutili abbattimenti.
– Siamo a favore di un piano di manutenzione, tutela e ampliamento delle aree verdi, e dei parchi pubblici tale da consentire un miglioramento generale delle condizioni di respirabilità dell’aria all’interno della zona urbana.
– Si intende valorizzare il patrimonio forestale locale, incrementando le nuove piantumazioni, ponendo attenzione alla tutela della biodiversità, della fertilità e della stabilità idrogeologica dei suoli. Vogliamo inoltre intensificare la manutenzione di fiumi, torrenti, canali e fossi, per evitare fenomeni di esondazione. La manutenzione dei fossi e degli scoli è obbligatoria per i frontisti, questo va sottolineato e controllato.
– Obiettivo dell’amministrazione comunale sarà di garantire gli indirizzi gestionali del verde pubblico.
– Revisionare il Regolamento del Verde rendendolo uno strumento di governo del territorio e favorire un processo di indirizzo partecipato con associazioni professionali di categoria, di volontariato e cittadini interessati garantendo i principi generali della Comunità Europea sul paesaggio.
Valorizzazione lungo mare barese
– Realizzazione di un concreto progetto di riqualificazione.
– In particolar modo dovranno fin da subito essere recuperate alla fruibilità pubblica alcune aree ancora semi-abbandonate e/o semi-incolte.
• interventi per messa in sicurezza idraulica, anche con opere di bio-ingegneria, in particolare nei punti critici;
• realizzazione di opere di sicurezza idraulica con particolare attenzione all’area urbana cittadina;
• realizzazione di percorsi ciclo-pedonali risulterebbero propedeutici e complementari anche alle attività sportive/agonistiche dell’impianto stesso.
25. CENTRO STORICO
Pensiamo che le piazze possano tornare ad essere un valido luogo di incontro, e il centro storico deve tornare ad essere il cuore pulsante di una città ed il punto di riferimento per qualsiasi cittadino
– Dotare la città di un nuovo arredo urbano che renda riconoscibile l’identità barese, specialmente il centro cittadino.
– Il Centro storico avrà un assessore referente per attività, associazioni, esperti ed anche singoli cittadini, con l’intento di proporre, promuovere e vigilare sulla realizzazione dei progetti.
– Collaborare e sostenere le valide iniziative proposte dai commercianti del centro storico, allo scopo di rafforzare il tessuto commerciale dello stesso, strutturandone la promozione e l’animazione.
– Incrementare gli eventi nel centro storico.
– Semplificare le procedure per il posizionamento degli arredi urbani all’esterno delle attività commerciali ed artigianali
26. COMMERCIO
Nel mondo dei colossi del commercio online e delle grandi catene multinazionali è una priorità tutelare, per quanto possibile, il commercio locale, collante del tessuto sociale barese.
– Attenta valutazione alla realizzazione di nuovi centri commerciali, indirizzando eventuali nuovi investitori verso le strutture sfitte o abbandonate nell’ambito cittadino.
– Valorizzazione dei centri commerciali naturali dei mercati e del tessuto commerciale cittadino quale ricchezza della città, in alternativa alla grande distribuzione organizzata.
– Controllo attento del rispetto dei diritti dei lavoratori dei centri commerciali e dell’attuazione di quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro relativamente a turnazioni, compensi per lavoro in giornate festive e prefestive e numero massimo di giorni festivi lavorabili in un anno.
27. AGRICOLTURA
L’agricoltura deve fare un salto di qualità legato all’innovazione dei metodi produttivi, della distribuzione del prodotto e alla costruzione della città-campagna. L’azienda agricola non è solo un mezzo di produzione ma è anche portatrice di valori collettivi e servizi, quindi multifunzionale. Sarà nostro impegno di governo affinché le aziende siano collegate tra loro per scambiarsi esperienze, prodotti, attrezzature e manodopera per creare quelle sinergie necessarie allo sviluppo del settore agro-alimentare.
Esenzione imposta municipale
– Esenzione dell’imposta municipale per tutti i terreni coltivati ad uso alimentare destinati alla distribuzione o al consumo familiare come lotta contro i redditi più bassi in assoluto registrati dal settore agricolo.
Sviluppo agricoltura locale e km zero
– Incentivazione delle fattorie didattiche per una migliore difesa della cultura del cibo, agricola, della biodiversità, dei prodotti locali e per una maggiore coscienza collettiva dei giusti processi.
– Promozione dei prodotti tipici locali tramite la vendita diretta e le filiere corte e trasparenti. Saranno agevolati Gruppi di acquisto solidale, farmer market, on line, “raccogli da te “ o altre forme di intermediazione tra produttore e consumatore, perché quando il patto sociale tra produttore e consumatore è forte il cibo diventa il modo centrale per dare vita a una nuova idea di welfare sociale fondamentale per lo sviluppo delle comunità locali e che mette al centro le relazioni tra le persone, la convivialità e la cultura alimentare. Non più consumatori ma coproduttori.
– Valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari «a chilometro zero», ossia quelli che soddisfano congiuntamente requisiti di sostenibilità ambientale (breve distanza fra luogo di produzione e luogo di presumibile consumo) e di qualità alimentare (prodotti di qualità certificata, di aree protette, di risorse genetiche autoctone, a marchio collettivo, ecc.), promuovendone l’acquisto e il consumo da parte delle pubbliche amministrazioni e degli operatori commerciali privati, garantendo ai consumatori un’informazione trasparente, puntuale ed efficace in ordine alla tracciabilità dei prodotti. In tal senso l’intervento della regione, similmente a quanto già accaduto in altre regioni italiane, potrà completare e migliorare tale iniziativa.
– Nella progettazione delle città-campagna le periferie avranno un ruolo fondamentale nello sviluppo urbano sostenibile perché diventeranno zone di scambio e biodiversità.
Nuovi strumenti e opportunità
– I centri per l’impiego dovranno essere una parte importante per la ricerca del personale anche nel mondo agricolo favorendo e massimizzando la collaborazione tra aziende e centri..
28. INDUSTRIA – ARTIGIANATO
Bari ha il merito di avere aziende multinazionali nate da piccole fabbriche artigiane. Le nostre eccellenze, grandi e piccole, devono essere valorizzate e fatte conoscere.

“MadeInBari”
– Creazione del marchio “MadeInIBari”: incentivare, promuovere e proteggere i prodotti e le eccellenze del territorio barese tramite un portale commerciale che renda i prodotti a marchio “MadeInBari” riconoscibili a livello mondiale.
Meno burocrazia e più collaborazione
– Puntare non solo alla “sburocratizzazione”, ma ad un sostegno attivo alle aziende e al mercato del lavoro. Vogliamo puntare ad una estesa sburocratizzazione a livello locale: meno documenti, meno carta, minori tempi di risposta.
– Promuovere con decisione l’occupazione recuperando vecchie strutture ultimamente depotenziate e aprendo, allo stesso tempo, la porta alle idee più recenti. Pensiamo che alcuni spazi pubblici vadano destinati a esperienze di co-working, in modo da abbattere i costi fissi per i neo-imprenditori che non necessitino di specifiche strutture produttive. Intendiamo sperimentare le forme di scambio/baratto di competenze, dando loro spazio e risonanza, per incentivare meccanismi di crescita professionale e sostegno concreto fra le persone anche in condizioni di scarsa disponibilità di denaro.

Recupero mestieri manuali
– Incentivare i mestieri manuali (dal riuso/riparazione alla realizzazione ex-novo), per riattivare quell’ingegno che è stato capace di realizzare straordinari prodotti artigianali. Intendiamo applicare forme di incentivazione per chi apre una attività legata a quei mestieri manuali che tendono a scomparire, non solo per favorire una logica di riuso degli oggetti, ma anche per puntare a quelle produzioni di nicchia che grazie ai moderni sistemi di comunicazione sono rapidamente in grado di conquistare importanti fette del mercato globale. Intendiamo divulgare la conoscenza di questi mestieri a partire quantomeno dalle scuole professionali, e in generale organizzando laboratori di formazione volti anche alla riqualificazione di lavoratori in cassa integrazione o disoccupati (in particolare nella fascia 40-60 anni).

Riduzione della Tari
– Applicazione del regolamento comunale per quanto riguarda il pagamento della Tari soprattutto rimborsare le aziende per quanto riguarda il pagamento della tari riscossa anche nei metri quadri occupati dai macchinari imbullonati a terra .
29. SPORT

Costruzione di un nuovo palazzetto dello sport multifunzione
– Un nuovo palasport, adeguato alle normative vigenti in termini di capienza pubblico e dimensionamento del rettangolo di gioco, per supportare un bacino di utenza professionistico derivante dalla programmazione di partite delle maggiori leghe sportive disputanti campionati indoor. Grande attenzione dovrà essere posta alla metratura per il posizionamento del perimetro di protezione campo/spalti spesso vincolante nell’adattabilità dell’impianto alle caratteristiche tecniche specificate dalle singole Federazioni sportive nonché alle esigenze televisive. Predisposizione di tribuna e sala stampa con rete Wi-Fi ad uso giornalisti/addetti ai lavori.
Il palazzetto dovrà essere in grado di ospitare e/o partecipare ai bandi di assegnazione dei principali eventi sportivi nazionali indoor nell’ottica di massimo impatto ed interesse sull’economia cittadina e delle proprie strutture ricettive. Spettacoli, concerti ed eventi, non necessariamente sportivi, completeranno la polifunzionalità dell’impianto cittadino che dovrà garantire anche un facile afflusso/deflusso pre e post manifestazioni.
– La costruzione del nuovo palazzetto dovrà essere concepita all’interno di un contesto che permetta di sviluppare una vera e propria cittadella dedicata allo sport, all’interno della quale portare servizi d’eccellenza per i ragazzi che praticano sport a livello amatoriale ma soprattutto per i professionisti delle tante discipline in cui Bari eccelle.
Il progetto non sarà ovviamente sviluppato totalmente all’interno dei 5 anni, ma dovrà essere concepito modularmente.
– Oltre al palazzo dello sport si cercheranno di sviluppare almeno altre due strutture semplici ad esso collegate, da utilizzare come campi di allenamento per gli sport indoor, oltre che da sale secondarie per gli eventi multi-sala. È fondamentale il collegamento tra il palasport e queste strutture secondarie proprio per richiamare eventi multi-sala che al momento in Italia non hanno sedi opportunamente strutturate.
Adeguamento impianti comunali esistenti
– Interventi di analisi e pronto adeguamento per quanto concerne le palestre ed i campi sportivi comunali ove siano necessari miglioramenti nei fondi di gioco, nell’illuminazione, nell’efficienza energetica, nella qualità degli spogliatoi e nella relativa sicurezza e fruibilità.

Tavolo permanente per lo sport e comunicazione applicata allo sport
– Utilizzo in maniera continua e proficua della consulta per lo sport, per l’analisi di tutte le iniziative a supporto dello sviluppo e della promozione del panorama sportivo cittadino e delle sue singole realtà. Massima attenzione al settore della comunicazione applicata allo sport con la creazione di un calendario di eventi condiviso (convegni, incontri, rassegne…) inserito in un’unica piattaforma dedicata all’intera rete delle società sportive.
– Rinverdire il concetto, l’importanza e la funzionalità delle polisportive per favorire lo sviluppo, la salvaguardia e l’aggregazione delle realtà più in difficoltà con un processo di semplificazione relativo all’utilizzo delle strutture ed al timing dello stesso.
– Disciplinare attraverso l’analisi di veri progetti didattici/sportivi la calendarizzazione della presenza delle società sportive nelle scuole, che oggi è spesso ridotta ad una mera promozione della propria attività nella speranza di reclutare potenziali tesserati.
– Definizione di un nuovo e più chiaro contratto per l’affidamento della gestione alle società delle strutture sportive, che non lasci spiragli nelle attribuzioni di competenza, con il Comune pronto a coprire velocemente qualsiasi manutenzione straordinaria, e le società tenute alle opere di ordinaria manutenzione, al fine di garantire sempre strutture in perfetto stato agli utenti.
Creazione di uno skatepark
– Costruzione di un skatepark quale massima espressione applicativa della filosofia urban/street sempre più diffusa nella fascia giovanile dell’utenza nazionale. Un autentico movimento tematico capace di attirare l’attenzione di importanti major sportive ed imprenditoriali focalizzate nella specialità. Creazione di un appuntamento a cadenza annuale denominato “#UrbanStreetFestival” con la presenza dei massimi esponenti della categoria.
30. ANIMALI
Gli animali di compagnia sono una grande risorsa per tante persone che grazie a loro stanno meglio; è importante perciò garantire il loro benessere con normative che li tutelino e spazi adeguati alle loro esigenze.
Allo stesso tempo ai loro padroni e custodi è richiesto un serio impegno nel prendersene cura sotto tutti gli aspetti, non ultimo quello di non recare disturbo alle altre persone.
Aree sgambatura cani
– Aumento delle aree verdi attrezzate per cani, prevedendo ove possibile l’inserimento di fontane, sacchetti igienici per le deiezioni, cassette custodite per materiale di primo soccorso e illuminazione.
– Creazione di un regolamento per l’utilizzo delle aree di sgambatura cani.
– Incentivazioni e agevolazioni burocratiche per le adozioni dal canile comunale.
Rispetto e tutela della città
– Massima attenzione e severità, anche attraverso opportune sanzioni, verso coloro che non avranno cura dei propri animali lasciandoli sporcare gli spazi pubblici, disturbare o tenere comportamenti fastidiosi verso altre persone o animali.

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