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FACCIAMO SALIRE GLI ULIVI PUGLIESI SULL’ ARCA

Vi e’ mai capitato di assistere a uno di quei film di fantascienza dove un virus alieno contagia il mondo e sempre più vaste aree di territorio diventano inabitabili per gli esseri umani? All’inizio c’e’ sempre uno scienziato che ha capito tutto ma nessuno gli crede e poi e’ troppo tardi.
Ieri sera agli attenti e attoniti presenti alla riunione di AQV, fortemente voluta dall’Avv. Marcello Vernola,  su ” Xylella e crisi dell ‘Agricoltura in Puglia”,  e’ sembrato proprio di sentire la trama di un racconto fanta-horror. Sconvolgente! Perchè sono rimasto tanto colpito?
Forse perchè , come molti altri, ero tanto ignorante in merito o forse solo molto confuso dal dibattito sul tema: MEA CULPA! Qual’è la verità?
Alle parole del Dott. La Notte, agronomo e  fitopatologo, che ha illustrato la situazione dal punto di vista scientifico, sono seguiti i commenti dal punto di vista economico e politico di Nicola  Ruggero, presidente di Oliveti di Puglia spa, imprenditore agricolo ed esponente di punta dei Gilet Arancioni.
E’ emerso un quadro sconfortante e sbalorditivo al tempo stesso che evidenzia come una certa politica ha rinunciato al suo ruolo di guida e indirizzo del territorio per cedere a ignoranza e populismo. La Xylella, che ha devastato vaste aree del nostro territorio, e’ stata affrontata con ben altro polso in nazioni come la Spagna dove si e’ fatto ciò’ che si doveva fare: eradicare con decisione le piante compromesse, contenendo così in maniera decisa la diffusione del Mostro.
Misura certo dolorosa e impopolare ma senza la quale nessuna area di contenimento potrà’ mai essere efficace, in attesa che la scienza, opportunamente incentivata, trovi una cura: questo in sintesi il messaggio dei relatori, che inviterei ad usare la piattaforma di Arca per tenerci aggiornati in modo puntuale su quanto accade.
Un quadro legislativo che semplicemente ignora il problema e una politica regionale incerta e tentennante, in bilico tra piccoli interessi economici, ignoranza, disinformazione e pressapochismo sta mettendo in pericolo una vitale voce economica della nostra regione. E mentre si oscilla tra ricorsi legali, manifestazioni pro e contro  l’eradicazione, sempre con la spada di Damocle delle sanzioni di Bruxelles, la linea Maginot di contenimento si sposta sempre più verso nord: la Xylella ha fame e non aspetta.
Il simbolo stesso della Puglia, l’ulivo, e’ sotto attacco. RIDICOLO!! Una Puglia senza ulivi e’ come Las Vegas senza luci : inimmaginabile!
Questo dovrebbe essere un tema di battaglia prioritario per ARCA, uniti  e vicini ai nostri olivicoltori,  prima che ci si trovi a percorrere un polveroso e surreale deserto dove prima c’erano distese di verde. Come lo spiegheremmo ai nostri nipoti?

 

Renato Brecci
Renato Brecci
Laurea in Architettura 110/110 lode e pubblicazione tesi. Titolare di EIDOS GLASS SRL (www.brecciglass.it)

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