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Vaccini: non dovevate risolvere questo problema?

Riproduciamo l’ intervista del Giornalisata Erio Fumai

Come si pone l’ Associazione Progetto Arca di fronte ai provvedimenti presi dall’ attuale governo, sui vaccini ?

Dott. Leonardo Cocola: sono il Presidente dell’Ass. Progetto Arca, un movimento culturale che ha raccolto le migliori competenze nel mondo imprenditoriale, sociale e politico al fine di trovare soluzioni che gli attuali politici non sono riusciti a produrre.

Vogliamo dare il Nostro contributo ai cittadini e alle istituzioni che sono state abbandonate dall’attuale Governo, il quale durante la campagna elettorale aveva promesso di trovare soluzioni che permettessero ai bambini dell’età 0-6 anni di frequentare l’anno scolastico in corso, senza alcuna esclusione o allontanamento.

L’ entrata in vigore del mille proroghe ha illuso le famiglie che erano state  ingannate dalle  promesse fatte, durante la campagna elettorale, che oggi si ritrovano a dover dire ai propri figli che non possono terminare l’anno scolastico in corso, con conseguenze importanti soprattutto per i bambini.

In base a quali criteri i bambini possono essere espulsi dalla scuola?

Avv. Fiorella Liotta: il termine del 10 marzo si riferisce solo a quelle famiglie che hanno autocertificato, ad inizio anno scolastico, di essere in regola con le prescritte vaccinazioni e pertanto depositare la relativa documentazione. Mentre, per coloro che hanno autocertificato di aver inviato comunicazione all’asl per iniziare il percorso formativo hanno tempo sino a fine anno scolastico per mettersi in regola con l’attuale piano vaccinale.

La norma infatti non prevede alcuna esclusione per l’anno scolastico in corso e pertanto tutte le esclusioni sono illegittime.

Il silenzio assordante del Governo lascia i dirigenti scolastici e i genitori in una situazione di assoluta incertezza. Invito l’attuale Governo a emanare una nota che chiarisca la situazione e permetta, così come promesso in campagna elettorale, di terminare l’anno scolastico in corso a centinaia di bambini.

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