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Punti programmatici per il rilancio socio-economico della Puglia

Alla luce dell’ evoluzione Tecnologica e digitale che continua a trasformare la nostra Economia e la nostra Società, sono certo che questi 10 punti elaborati insieme al Vicepresidente dell’ associazione Gen. Vincenzo Smurro potranno essere il punto di partenza su cui lavorare per elaborare una proposta in occasione delle prossime elezioni Regionali.

Invito tutti gli ARCANAUTI a integrare queste proposte nei commenti sotto quest’ articolo pensando a come il supporto di una concezione tecnologica possa riformulare i seguenti punti allineandoli alla Nuova Visione del PROGETTO ARCA.

Dott. Leonardo Cocola

Presidente Associazione Progetto Arca

LAVORO

IMPIEGO COMPLETO ED EFFICIENTE DI “XX” MILIARDI DI FONDI EUROPEI.

UNA REGIONE CHE ATTRAE NUOVI INVESTIMENTI E NUOVA MANIFATTURA .

EVOLUZIONE DEI LAVORI TRADIZIONALI CON LE NUOVE TECNOLOGIE.

ECONOMIA CIRCOLARE.

LEGALITA’

COSTITUZIONE DI UN COMITATO SCIENTIFICO ED UNA AUTHORITY PER LA LOTTA CONTRO IL CRIMINE ORGANIZZATO, LA MICROCRIMINALITA’ E LA CORRUZIONE COLLEGANDO LE PROCURE ATTRAVERSO LA RETE.

FIERA DEL LEVANTE VETRINA PERMANENTE PER IL MARKETING TERRITORIALE

PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI TURISTICHE E CULTURALI DELLA REGIONE;

SPAZIO PERMANENTE

RIORDINO ISTITUZIONALE

FUSIONE AMMINISTRATIVA E GESTIONALE DEI COMUNI AL DISOTTO DEI “XX” ABITANTI

RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA

RIDUCENDO LE SPESE PER LE SOVRASTRUTTURE DELLA POLITICA

TERRITORIO

CONSUMO DI SUOLO A TASSO ZERO.

CITTA PIU’ BELLE MA NON PIU’ GRANDI

TURISMO

RENDERE LA REGIONE MAGGIORMENTE ATTRATTIVA CON AUMENTO DEL PIL DEDICATO DALL’ATTUALE “XX” % AL “YY” % E SVILUPO DI PIATTAFORME ADEGUATE.

SMART REGION

OBITTIVO DI AVERE IL 100% DELLE PRATICHE ONLINE.

BANDA LARGA PER FAMIGLIE ED AREE PRODUTTIVE, LABORATORI ICT IN REGIONE

CULTURA

PROMOZIONE DEI LUOGHI DELLA CULTURA PUGLIESE ATTRAVERSO CAMPAGNE MIRATE SUI SOCIAL MEDIA

VALORIZZAZIONE DELLA FILIERA PRODUTTIVA DEL TETRO E DELLA MUSICA

DISSESTO IDROGEOLOGICO

MAPPATURA DELLE AREE REGIONALI A RISCHIO E FINANZIAMENTO DI “XX” MILIONI DI EURO PER “YY” INTERVENTI ENTRO IL 2022

SALUTE

RIDUZIONE DELLE LISTE DI ATTESA.

OTTIMIZZAZZIONE ED ARMONIZZAZIONE DEI MODELLI ORGANIZZATIVI DELLA SANITA’ REGIONALE E DELLE  AZIENDE SANITARIE AL SERVIZIO DEI CITTADINI.

ADOZIONE DELLA CARTELLA ELETTRONICA E SOFTWARE GESTIONALI (CUP ECC) IDENTICA PER TUTTE LE ASL.

MOBILITA’ REGIONALE

INVESTIMENTI PER NUOVE INFRASTRUTTURE PARI A “ZZ” MILIARDI DI EURO.

INCREMENTO QUANTITATIVO E QUALITATIVO DEI TRENI PASSEGGERI PENDOLARI E AUTOBUS.

SVILUPPO DI ALGORITMI PER LA GESTIONE DEI TRASPORTI.

POLITICA DI MASSIMIZZAZIONE USO SISTEMI DI TRAZIONE ELETTRICA O IBRIDA.

BUROCRAZIA REGIONALE & PARTECIPATE

RIDUZIONE DELLA BUROCRAZIA REGIONALE & CABINA DI REGIA PER LA REVISIONE IN SENSO RIDUTTIVO DELLE PARTECIPATE (OBJ DIMEZZAMENTO).

WELFARE

AUMENTO DEL FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA.

INCENTIVARE LO SPORT COME STRUMENTO DI CRESCITA PERSONALE

AMBIENTE

RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE  RIFIUTI DEL 25 % IN 5 ANNI E INCREMENTO QUOTA RICICLO AL 70%

ADOZIONE DI POLITICHE DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO IN TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI DELLA REGIONE

STIMOLO ALL’ ADOZIONE DI PARI POLITICHE DA PARTE DEI COMUNI  E DELL’IMPRENDITORIA PRIVATA.

Leonardo Cocola
cocolaleonardo
Presidente Associazione Culturale Progetto Arca , Presidente A.s.d. Body Fashion, Founder tecnologia Personal Virtual Trainer, scrittore e iscritto all' Ordine dei Giornalisti

2 thoughts on “Punti programmatici per il rilancio socio-economico della Puglia

  1. Ho letto i “punti di programma”elaborati in vista delle prossime elezioni regionali ed ho apprezzato sia l’impianto complessivo che le proposte avanzate.Mi sia consentito di fare qualche riflessione partendo da una considerazione che mi sta molto a cuore e che riguarda il come l’ente Regione rischia di porsi nei confronti della Costituzione repubblicana. Infatti,l’istituzione regionale,nata per realizzare il decentramento politico/amministrativo per alcune materie comunque rimandando alla sacralità dell’unità nazionale,mostra oggi inquietanti segnali che orientano alcune scelte verso la disgregazione di questa unità. Questo è un pericolo grave da scongiurare utilizzando ogni mezzo utile.E tanto lascia in secondo piano le problematiche,che pur ci sono e sono molte,che attengono a incompetenza, ritardi,burocrazia,inutili sovrastrutturazioni,malaffare, ricorrente privilegio di interessi di parte. Per quanto riguarda i singoli “punti di programma” ribadisco che offrono valutazioni ed opportunità d’intervento estremamente utili,per cui solo alcune considerazioni.È giusto investire per interventi strutturali e per il consolidamento del manifatturiero. Serve per risolvere i problemi anno si,per creare occupazione e per attivare il circuito virtuoso domanda-offerta.Oltre che alla “nuova manifattura”molta attenzione bisognerebbe riservare per quella che per la Puglia è ormai identitaria.Per quanto attiene la legalità penso sia giusto pensare all’educazione dei giovani cominciando dalla prima scolarizzazione rendendo la legalità materia curricolare.Per la fiera del Levante penso non ci sia futuro.La campionaria che siamo abituati a vivere è morta non ci resta che vigilare che non si compiano speculazioni.La fusione dei piccoli comuni la limiterei ai soli aspetti amministrativi e dei servizi.Non dimentico che siamo “l’italia dei comuni”.La revisione del trattamento economico per chi riveste cariche pubbliche mi vede perplesso.La questione,per entità, mi pare minimale eppoi,mi si lasci minimizzare,li pagherei anche meglio se ne valesse la pena…!.Un’attenzione particolare la riserverei all’uso della tecnologia che,ormai ,ci assisterà anche per starnutire…!.L’utenza va formata altrimenti si genereranno “nuovi emarginati”.Eppoi,rapidamente:come agevolare che i bambini si avvicinino all’arte e allo sport?(palestre scolastiche aperte ai quartieri,incentivazione del volontariato, convenzioni tra enti territoriali,Coni,ministeri competenti,ecc.).La mappature del territorio credo già ci sia occorrono gli interventi.È giusto difendere le città dalla cementificazione inutile.I PRG,come quello di Bari,sovradimensionati in quanto alle necessità abitative devono essere ridimensionati anche con semplici varianti ai piani regolatori.Si pensi a Bari normata urbanisticamente per oltre 600.000 abitanti oggi se ne contano tra i 300.000 e 350.000.Si costruiscono quartieri nuovi che diventano marginali e si fanno degradare quartieri storici(carrassi.libertà, madonnella,ecc.).Inoltre si tolgono spazi alle attività produttive e,in particolare,all’agricoltura!.Per la sanità richiederei il rispetto dei risultati medi rilevati nell’ambito nazionale e compenserei le rese in miglioramento degli standards suddetti.Poi insisterei per la “centrale unica per gli acquisti ” che penso esista solo sulla carta!.Scusatemi per aver abusato della vostra cortesia ma gli spunti mi sono risultati molto” appetitosi “.Un cordiale saluto a tutti.

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