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Presentazione Ass. Progetto Arca

Sabato 30 marzo 2019 presso un locale della città, il dr. Leonardo Cocola ha ufficializzato la costituzione di una associazione culturale polivalente che è stata denominata “Progetto Arca”, di cui lo stesso dr. Cocola ne è presidente. La nascita di una associazione di per sé non costituisce una notizia ma “Progetto Arca”, per il clamore che ha destato sin dalla fase della sua ideazione e diffusione, merita un accenno, se non altro er la novità rappresentata dalla sua architettura interna e dalle modalità con le quali intende affrontare tre importanti tematiche: la politica, l’economia e la società. Al termine della manifestazione, con il dr. Cocola abbiamo avviato una conversazione che ci permette di illustrare ancora meglio la missione del “Progetto Arca”.

  • Cocola, come mai il bisogno di una ulteriore associazione?

In apparenza è proprio una associazione perché la forma sociale doveva necessariamente rispondere ad una tipologia che l’ordinamento riconosce e protegge, ma in realtà il termine esprime il suo valore più significativo quando viene ricollegato ad una moltitudine di persone che intendono dare il proprio personale contributo ai problemi della nazione, scambiando tra loro idee e suggerimenti ed alla fine coagulando i contributi in proposte. Questo processo attraversa diversi livelli di riflessione fino a maturare la proposta definitiva, articolata al suo interno e orientata al benessere collettivo.

  • Cocola, non le pare che queste siano espressioni generiche e vaghe?

Una prima impressione lascia intendere proprio questo ma per sgomberare il campo da equivoci, dettaglio la mia risposta. Questa città, questa regione, questo paese, sono afflitti da sempre dagli stessi problemi che, quando trovano soluzione, questa risulta spesso insufficiente a rispondere ai bisogni emersi. Al posto del termine generico “problema”, sostituite ad es. “vaccini”, oppure “Lavoro”, oppure “Pensioni”, oppure altro. Questi c. d. “problemi” hanno una dimensione locale e nazionale che spesso confliggono perché, pensate per il locale non si ritrovano a livello nazionale, oppure pensate per il livello nazionale non si ritrovano a livello locale. A questo punto affiora la certezza di una soluzione normativa incoerente, nata solo a livello teorico e basata astrattamente sul pratico. Ecco allora il metodo che noi proponiamo: ogni problema vogliano analizzarlo percorrendo una sola strada: dal livello locale a quello nazionale, dalla concorso di tutti nella trascrizione delle regole alla verifica della funzionalità delle regole. In queste fasi, le operazioni di monitoraggio in itinere, verifica ex post vanno attuate con rigore da più soggetti prima di essere applicate. Una forma di regolamentazione partecipata della vita sociale, economica e politica a termini di confronto tra pari.

  • Cocola, non ritiene che queste valutazioni siano astratte e legate ad una stretta cerchia di competenti?

E’ la prima impressione che si riceve, ma successivamente ci si accorge che problematiche legate alla vita sociale non possono essere risolte altrove da chi, magari non le vive; esse vanno, se non altro discusse da chi le deve affrontare. Le problematiche sociali prima della soluzione devono essere analizzate e ricevere già proposte da chi le vive, e nell’ambito di queste proposte si possono successivamente costruire soluzioni. Questo metodo vale anche per le problematiche politiche e per quelle economiche.

 

  • Cocola, tra suoi ospiti si annoverano personaggi politici. Vi sono derive particolari cui intende aderire?

Assolutamente. Aderire ad un gruppo politico significa sposare una visione del mondo e una soluzione di una parte. Non mi son speso in prima persona per me, ma per tutti: può sembrare una frase artefatta ma io non lavoro per me io lavoro con tutti e tutti lavorano con me. Non credo ai simboli che associano persone diverse ma desidero che persone diverse, che non si conoscano tra loro si confrontino per l’interesse della collettività. I politici possono appartenere agli orientamenti che credono ma è certo che nella associazione non avranno posizioni di preminenza e le loro idee varranno quanto quelle degli altri. La differenza la faranno i contenuti, la loro attivazione e i risultati che si possono ottenere. Ed in questo senso scevri da ogni gabbia concettuale o filosofica.

  • Cocola, perché associarsi al suo progetto?

Non esiste una ragione ma un fine. E questo fine deve toccare i campi della politica, per rendere più efficace la funzione di organizzazione dei servizi pubblici; del sociale, per avviare processi di benessere diffusi; dell’economia, perché con il suo sviluppo si creano risorse per i cittadini attuali, pensando ai futuri. Si richiede solo una competenza professionale in almeno uno dei campi anzidetti e desiderio di partecipare e confrontarsi, perché no?, anche studiare in vista del raggiungimento di un miglior livello di equità nella vita sociale, in una trasparenza nelle azioni politiche pubbliche e in una economia  che sia rispettosa delle persone e delle cose, pur consegnando alla nazione progresso e stabilità.

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