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IL SUPERAMENTO DELLA ANNOSA: “QUESTIONE MERIDIONALE” AI TEMPI DEL COVID-19

Al mezzogiorno d’Italia e alla Puglia in particolare, dopo gli eventi catastrofici verificatisi in tutto i mondo, relativi alla Pandemia “Covid19”, si prospettano due ipotesi conseguenziali alla Crisi epocale in atto. La prima ipotesi è assolutamente drammatica, la questione meridionale mai risolta ,alla luce della notevole riduzione del prodotto interno lordo nazionale, rischia di acuirsi all’inverosimile, spostando le lancette della storia ai primi anni dell’ unificazione nazionale, impoverendo a dismisura le popolazioni del sud.

La seconda ipotesi, invece si avvantaggia della Mutazione di tutti i paradigmi del passato, verificatesi a seguito della Pandemia in atto.

Dallo studio dei numeri, si evince che i massimi contagi e il massimo numero dei decessi con Coronavirus, si sono maggiormente concentrati nella Pianura Padana, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna; moltissimi i casi nel triangolo industriale Piemonte e Liguria, fino a scendere nelle Marche. Da Roma in giù i casi di contagio si sono notevolmente ridotti, fino quasi ad annullarsi, rispetto alle statistiche del nord Italia, nelle regioni meno industrializzate del sud , VEDI La Calabria e sopratutto la Basilicata.

Alla luce di questa statistica è ormai inevitabile che le regioni del Mezzogiorno e la Puglia in primis, si troveranno a dover gestire un fenomeno altamente inaspettato, di attrazione da parte ad esempio di una notevole quantità di gente non più giovanissima e residente nelle città del settentrione, dispostissima a trascorrere l’ultima parte della loro esistenza sulla terra, nel nostro splendido territorio; il settore primario assumerà una importanza primaria, il settore secondario dovrà farsi perdonare le sue colpe gravissime per aver trasformato il nostro pianeta in una Fogna a cielo aperto e il terziario ossia il superfluo dovrà essere rivisto e corretto.

A tale proposito tutti gli investimenti pubblici e privati che arriveranno sul nostro territorio, dovranno essere totalmente incanalati nelle spese di investimento nei seguenti settori della economia ecocompatibile:

L’agricoltura biologica sfruttando il nostro territorio ed il nostro clima, che ci invidia tutto il mondo;

La pesca green;

La bonifica dei mari e del territorio ed il conseguenziale rilancio del turismo e dei trasporti, che mirino alla notevole riduzione dei mezzi privati a vantaggio del sevizio pubblico e dei mezzi elettrici.

Una politica di tale lungimiranza trasformerà la Puglia e tutto il sud di Italia nella nuova locomotiva economica della nazione, è una opportunità da non perdere , è un treno su cui vale la pena salire, pena la Catastrofe sociale ed economica.

La parola d’ordine è la seguente: Bonificare al massimo della potenza il nostro territorio, che partendo da un tasso d’inquinamento notevolmente minore rispetto a quello dell’Italia del Nord, ci permetterà di trasformare la nostra Puglia in un nuovo “EDEN” e perché si possano raggiungere tal risultati ambiziosi l’unico strumento che vale la pena di dover adottare è la Nostra Arca dell’Alleanza , mediante tutti i massimi talenti presenti in ogni ambito del nostro territorio., che saprà Coinvolgere.

Domenico Cocola
Cocoladomenico
Appassionato di storia.

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